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Nidi, obiettivo qualità pochi bimbi per educatore

Nidi, obiettivo qualità pochi bimbi per educatore

Il nuovo regolamento regionale modifica il rapporto numerico prospettando più iscritti. Ma il Comune ha già definito la ricettività nei 5 asili per il 2013-14

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CARRARA. Approvato il nuovo regolamento regionale per i servizi all’infanzia. Novità riguardo alla qualificazione del personale, al rapporto numerico tra educatori e bambini, alle caratteristiche delle strutture e alla creazione di un Coordinamento gestionale e pedagogico di ambito comunale e zonale. Secondo il regolamento regionale, il rapporto tra educatori (che dovranno essere diplomati o laureati) e bambini sarà di 1 a 6 per i bambini sotto i 12 mesi, di 1 a 7 per i bambini tra i 12 e i 24 mesi e di 1 a 10 per i bambini tra i 24 e i 36 mesi. Le strutture dovranno dedicare una media di 5 metri quadri a bambino.

Il regolamento prevede, inoltre, che tutti i nidi abbiano una carta dei servizi per aiutare le famiglie e nella scelta della struttura più adatta alle loro esigenze e che in ogni Comune possa essere istituito un registro degli educatori, per mettere a disposizione delle famiglie personale qualificato disponibile per prestazioni private.

Localmente ci sono 5 asili nido comunali, «che rappresentano – sottolineano dall’ufficio scuola di cui è funzionario Ildo Fusani – un investimento per le politiche di prevenzione e riconoscimento dei bambini come persone sociali e attive e vigila sul funzionamento degli asili nido privati domiciliari. L'Amministrazione al fine di mantenere gli standard qualitativi che da sempre connotano il servizio educativo ,per l'anno 2013/2014, ha inteso mantenere un rapporto bambini educatori particolarmente favorevole al coerente sviluppo del Progetto educativo, anche se le indicazioni regionali recentemente recepite con il nuovo Regolamento Regionale da poco approvato dalla Giunta, prevedano una maggiore flessibilità. «Pertanto il rapporto medio educatore bambino, nei nidi comunali di Carrara risulta differenziato come di seguito indicato: da 3 a 12 mesi rapporto 1 (educatore) a 4 (bimbi); da 13 a 23 mesi rapporto 1 a 6; da 23 a 36 mesi rapporto 1 a 8».

La nuova normativa regionale di recentissima approvazione prevede invece la possibilità di applicare rapporti diversi, sopra indicati.

In teoria, ci sarebbe la possibilità di aumentare le iscrizioni nei nidi carraresi: più bimbi per ciascun educatore come previsto dalla Regione, ma il Comune ha intanto stabilito l’organizzazione per l’anno didattico 2013-14.

E inoltre l’ufficio scuola spiega quanto segue: «Per quanto riguarda l'Organismo di coordinamento gestionale e pedagogico così come previsto dal nuovo Regolamento è già dall'anno educativo 2009/2010 che si sta lavorando per la sua istituzione che potrà pertanto essere concretizzata in tempi rapidi sulla base delle indicazioni contenute nel Regolamento stesso». Ed ecco i dati forniti dall’ufficio scuola: complessivamente la ricettività delle strutture, per l'anno educativo 2013/2014, è stata programmata per accogliere 288 bambini, così suddivisi: struttura di Via Marco Polo 47 bambini e 7 educatori.Struttura di Via Bassagrande 72 bambini e 12 educatori. Struttura di Via Luni 84 bambini n. 14,5 educatori. Struttura di Via Erevan 48 bambini e 8,5 educatori. Struttura di Via Casalina 37 bambini e 7 educatori.

Cinzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATAnzia Carpita

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