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La protesta: troppo rumore in quella piazza

 La protesta: troppo rumore in quella piazza

MASSA. «Una città vive se ci sono i residenti, non se ci sono solo negozi. Venezia è strapiena di negozi ma se guardate in alto le finestre delle case sono tutte buie. E Venezia sta morendo. Massa...

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MASSA. «Una città vive se ci sono i residenti, non se ci sono solo negozi. Venezia è strapiena di negozi ma se guardate in alto le finestre delle case sono tutte buie. E Venezia sta morendo. Massa non è certo Venezia, ma non facciamo fuggire gli abitanti del centro storico ». La signora Oriana Bardine abita in via Bigini e protesta. Ce l’ha con le serate musicali nella vicina piazza Mercurio che rendono “impossibili” le sue serate. «Bene le iniziative per dare vita alla città benissimo la cultura, ma per forza karaoke e musica “a palla” che impediscono di ascoltare la tv, di dormire, a volte anche di parlare? Perchè l’amministrazione tutela solo gli interessi di qualche commerciante e non quelli dei residenti? E perchè si consente che la musica suoni fino oltre alle 24?»

Le fa eco un’altra residente della zona. Simonetta Vannucci, che abita alla “Piastronata” è sulla stessa barricata della protesta anti rumori. «Piazza Mercurio poteva essere un salottino, ma è diventata un pollaio. Con questa musica, poi, non si vive. Neanche a chiudere le finestre, che con questo caldo è cosa da soffocare, si riesce a stare tranquilli». Capisco, dice la signora Vannucci, «l’interesse dei locali a promuovere serate di intrattenimento. Ma veniamoci incontro: volete fare musica? Ok, ma con un volume sopportabile, non a livelli così alti come in queste serate. E poi mi domando: certi spettacoli musicali non si potrebbero fare in piazza Aranci che, invece, è deserta?»

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