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Il sindaco: Estate ragazzi non è un “flop”

Il sindaco: Estate ragazzi non è un “flop”

Zubbani replica a Musetti (Destra): costa 47mila euro, in una settimana 147 domande ad Apuafarma

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CARRARA. Il segretario provinciale della Destra, Gianni Musetti, aveva puntato il dito contro Estate ragazzi, il servizio organizzato e gestito da Apuafarma: «È un flop, il Comune spende 150mila euro e ci sono un terzo degli iscirtit rispetto all’anno scorso».

Il sindaco Zubbani replica: «Trattandosi di un servizio pubblico è doveroso sottolineare quanto segue: il fatto che il Comune è da diversi anni impegnato a riconfermare il servizio estivo rivolto all’infanzia pur a fronte delle note difficoltà in cui versa tutta la finanza locale che, inevitabilmente, comportano anche problematiche di carattere procedurale nell’affidamento degli incarichi».

« Il servizio Estate Ragazzi affidato ad Apuafarma costa € 47mila e, per il Comune il costo complessivo e quello pro capite del servizio risultano perfettamente in linea, se non vantaggiosi - continua il sindaco - rispetto agli oneri storicamente sostenuti per l’affidamento ad associazioni o a soggetti privati. Come chiunque può verificare dagli atti ufficiali la spesa sostenuta è pertanto meno di un terzo rispetto a quanto si afferma nel pretestuoso articolo. In una sola settimana Apuafarma ha raccolto ben 147 domande. Il programma educativo prevede che i vari gruppi di bambini vadano due volte la settimana al mare, due volte in piscina e facciano almeno quattro uscite didattiche la settimana, in coerenza con i temi educativi prescelt. Sono state realizzate infatti innumerevoli “gite”, come quelle alle fattorie didattiche in Lunigiana, a Sarzana e a Carrara, come i siti di Campocecina, Fantiscritti, il centro storico della città, la Fortezza di Sarzana». «Apuafarma ha rilevato la soddisfazione degli utenti attraverso appositi questionari, i quali attestano che bambini e famiglie ritengono il livello del programma, del personale e delle prestazioni, mediamente, tra eccellente e buono - conclude - Infine, il numero degli educatori impegnati è quello previsto dal Capitolato di gara, cioè uno ogni 10 bambini, più uno ogni bambino con handicap. Insomma, tutto nella norma dei qualificati servizi del Comune e di Apuafarma, che accolgono critiche a scopo costruttivo, ma non sono disposti a tollerare illazioni e palesi invenzioni estive».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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