Il Tirreno

Che bello il centro a lume di candela

di Manuela D’Angelo
Che bello il centro a lume di candela

Tanta gente alla prima edizione della Luminaria: ecco che cosa ha funzionato e che cosa può essere migliorato

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MASSA. Il centro storico si illumina di romantiche lucine bianche nella notte della luminaria, idea di alcuni commercianti, sposata in pieno dall'intero tessuto commerciale della città, perché, ormai, lo hanno capito anche i più restii: per portare gente nei negozi, nei ristoranti o semplicemente nelle strade, con la speranza che qualcuno compri qualcosa, o prenoti un cene per il giorno dopo, c'è bisogno di organizzare un evento.

Da lì poi, parte tutto il resto. E l'evento c'è stato venerdì sera: la città si è illuminata con un tocco di romanticismo, nella prima edizione massese della luminaria.

«Con la voglia - così hanno commentato i commercianti - di rendere omaggio alle storiche bellezze della città e con il desiderio di goderne in una calda serata d'estate».

Bandite le luci artificiali, per quanto la sicurezza potesse permetterlo, e al via alla magia della luminaria: tutte le arterie principali del centro si sono riempite di lumini, candele e lanterne: si è cenato a lume di candela nei locali, ma soprattutto fuori per le strade, palazzo Ducale si è vestito elegantemente a festa omaggiando la luminaria con le sue finestre contornate di luce, lo stesso ha fatto il Duomo, il Museo Diocesano, la biblioteca civica; non hanno fatto fatica le due piazze principali del centro, Piazza Aranci e Piazza Mercurio, che ogni sera sono leggermente illuminate con luci che cambiano colore e che dunque si sono sentite pienamente a loro agio; tutto intorno, poi, ha preso vita l'arte e lo spettacolo.

Per le strade si sono esibiti alcuni gruppi di intrattenimento, bar e gelaterie sono rimaste aperti fino a tardi, le vetrine dei negozi, finalmente, erano aperte; alcuni scorci come quello di via Giardini, è stato tra i più fotografati, anche grazie al grande cuore di lumini creato, per l'appunto, dal B&B "Il Cuore" e centinaia di persone hanno potuto godersi la calda serata di luglio, senza auto, senza rumori assordanti, solo l'arte e la luce.

«Operazione da ripetere- dicono i commercianti massesi- sperando nella sempre più grande collaborazione anche dei privati cittadini».

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