Attenzione
Trovata pistola e proiettili: cinquantenne nei guai
L’uomo non ha saputo spiegare perché teneva in casa quell’arsenale. È stato denunciato
MASSA. La squadra mobile nel corso di servizi di polizia finalizzati al contrasto di attività di spaccio di sostanze stupefacenti ha scoperto che un cinquantenne massese nascondeva un'arma illegalmente detenuta nella propria abitazione. L'uomo, con diversi precedenti penali, non ha saputo dare una spiegazione sul possesso dell'arma, una pistola, aggiungendo che era riuscito a procurarsela poiché temeva per la propria incolumità, dato che ultimamente aveva ricevuto delle minacce da parte di persone poco raccomandabili.
Il racconto però ha insospettito gli uomini di Antonio Dulvi Corcione che hanno provveduto a fare ulteriori controlli e perquisizioni presso l'abitazione riuscendo a trovare, ben nascosta in un'intercapedine di un armadio, anche una discreta quantità di munizioni per la cui provenienza sono in corso analisi da parte dei laboratori specializzati della polizia scientifica del settore della balistica. Anche perché il cinquantenne ha fatto finta di nulla, spiegando che le aveva prese insieme alla pistola. Ma senza indicare chi era il venditore. La polizia non esclude anche una provenienza estera delle armi e delle munizioni.
Le indagini continuano a tutto campo per capire se pistola e cartucce sono stati utilizzati per commettere altri reati oppure se sono servite per commettere qualcosa di specifico riconducibile all'uomo che è stato denunciato. Oppure se il cinquantenne sia soltanto il custode di armi che sarebbero potute servire ad altri. Un deposito insospettabile e sicuro, insomma.
Al vaglio degli investigatori della polizia c’è tutto il materiale sequestrato che dovrà essere verosimilmente sottoposto alle analisi specializzate per il rilevamento delle impronte. Non solo: si sta spulciando la banca dati di questura e carabinieri per capire se in zona ci sono episodi gravi (omicidi) o meno gravi (avvertimenti) in cui sono stati esplosi dei colpi ancora irrisolti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
