Il Tirreno

Spaccia ai giovanissimi, arrestato un 15enne

Spaccia ai giovanissimi, arrestato un 15enne

Massa, si faceva trovare nei posti frequentati da chi marina la scuola. Beccato al castello Malaspina

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MASSA. Quando marini la scuola, quasi mai lo fai da solo. Ti metti d’accordo con gli amici, ti dai un appuntamento. E i luoghi di incontro sono sempre gli stessi: la spiaggia antistante l’alberghiero per gli amanti del mare, il castello Malaspina con vista mozzafiato e - per chi non teme di essere beccato da familiari e genitori - la centralissima piazza Betti.

Luoghi che i carabinieri tengono d’occhio, tanto che agli uomini del nucleo operativo e radiomobile non sfugge che da quelle parti si nota sempre la stessa faccia: un ragazzo di 15 anni, di origine marocchina, con l’aria disinvolta ed “esperta”.

I militari non lo perdono di vista, capiscono che si fa sempre trovare dove ci sono gruppi di coetanei che marinano la scuola e trascorrono qualche ora della mattinata in giro. Nei mesi scorsi, i carabinieri beccano il ragazzetto, proprio al castello, con un qualche dose, pronta per essere spacciate agli studenti. È giovane, ma abile e conduce la vita di un uomo: la mattina “lavora”, sempre nelle stesse zone, il pomeriggio si” riposa” e la sera “fa vita”: locali e divertimenti fino all’alba.

I militari lo beccano, appunto, sequestrano cinque dosi di marijana e denunciano il ragazzo alla procura delle repubblica per i minorenni di Genova. Chiedono anche misure di reinserimento perchè quel quindicenne - verificano - vive in condizioni di disagio familiare.

Il giovane viene interrogato e a suo carico scattano anche alcune perquisizioni: in casa sua, infatti, i carabinieri trovano altra droga.

Il tribunale per i minorenni decide, quindi, per la misura cautelare: troppo piccolo per il carcere, il ragazzo viene affidato ad una comunità.

Sono gli stessi uomini del Nucleo operativo e radiomobile ad accompagnarlo in una struttura ligure. Lì aspetterà l’inizio del processo e sarà seguito in un percorso di recupero e inserimento in società, dopo aver scontato - nel caso così decidano i giudici - la pena.

Un’attività capillare quella dei carabinieri nelle zone frequentate da giovani e giovanissimi, in quelle vicine alla scuole e luogo di incontro.

Attività finalizzata a garantire non soltanto la sicurezza degli studenti, ma anche la serenità delle loro famiglie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Massa