Sicurezza
Situazione Atn, spese contenute
Commissione comunale esamina il bilancio: aumento della produttività
CARRARA. Si spende meno e si produce un po' di più. Questo è ciò che risulta dai dati forniti da Atn e analizzati dalla commissione consiliare bilancio. Il presidente Roberto Conserva si è soffermato, dati alla mano, sui punti salienti del bilancio. Saltano subito all'occhio un aumento della produttività del 4% ed una riduzione sulla spesa complessiva per il personale di 65mila euro, risultati che lasciano indecisi tra l'esultare per la cassa ed il preoccuparsi per il mondo del lavoro. Le cifre si intendono dal settembre 2009, data di entrata in campo della società di trasporti in subentro di Cat. Un'evidenza che potrebbe sembrare nefasta a causa del calo del numero di lavoratori, che in appena quattro anni sono passati da 231 a 207, di cui 202 effettivi se si tiene conto dei tredici contratti part-time. L'unica categoria lavorativa cresciuta in numero è quella della manutenzione, passata da 25 addetti nel 2009 agli attuali 27.
Diminuiti i giorni annuali per malattia o infortuni persi in media da ogni dipendente. «Contenere i costi può essere un risultato – commenta Conserva –e la riduzione della spesa è data da una traslazione dei centri di spesa". Per quanto riguarda i salari, ad esempio, si segnala un aumento di 32.000 euro, ripartiti tra l'officina e gli amministrativi e i dirigenti. Ciò su cui il presidente di Commissione vuole piuttosto puntare il dito è il costo standard per il trasporto pubblico riconosciuto alla società dei trasporti carrarese, molto inferiore a quello di Pisa o Livorno. Un costo standard, quello di Massa- Carrara, approvato proprio nel 2009 e frutto di matasse di costi storici e della legge del più forte. La natura della differenza sarà chiarita dal manager Atn durante l'incontro previsto con la Commissione il 9 agosto. D'altra parte in questo "momento di riflessione" la società, oltre a soffrire del rimpicciolimento della fetta di torta statale e regionale riservata ai trasporti, è destinata ad essere assorbita dalla rete unificata del Consorzio Toscana Nord, il cui progetto, assicura Conserva, sarà analizzato nella prossima seduta consiliare.
Chiara Piotto
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