La manifestazione
«Nessuno tocchi il servizio 118»
Lo ha ribadito il presidente Varese alla direttrice dell’Asl
AULLA. L'assemblea dei soci della Società della Salute della Lunigiana ribadisce al direttore generale dell'Asl n. 1 di Massa Carrara, Maria Teresa De Lauretis, il proprio no alla riorganizzazione del Pet (Punto Emergenza Territoriale) di Aulla, il 118.
Infatti, mercoledì pomeriggio Maria Teresa De Lauretis è intervenuta, ad Aulla, all'assemblea dei soci della SdS Lunigiana e in quella sede i sindaci hanno manifestato nuovamente la propria netta contrarietà alla riorganizzazione del Pet di Aulla, che comporterà, dal primo agosto, la soppressione dell'infermiere a bordo dei mezzi.
«Abbiamo avanzato, più che legittimamente, una richiesta di chiarimenti, visto che il Pet di Aulla – spiega il presidente della Società della Salute della Lunigiana, Riccardo Varese – copre anche i Comuni di Comano, Licciana Nardi, Podenzana e Tresana, un bacino di circa 25mila persone. La Lunigiana ha dovuto subire alluvioni e terremoti, quindi mi si deve spiegare come è tollerabile che si debba ingoiare anche questo ridimensionamento. In costa hanno tutto in 6 chilometri, mentre qui il territorio va da Montedivalli al passo del Lagastrello e ci sono strade disastrate, pertanto il servizio del 118 andrebbe semmai potenziato».
Però, i sindaci lunigianesi e il direttore generale De Lauretis sono rimasti sulle loro posizioni: «Maria Teresa De Lauretis è una persona di buon senso, ma ci ha detto che deve rispettare i parametri imposti dalla Regione Toscana sulla questione. Rimane il fatto che, secondo l'assemblea dei soci della Società della Salute della Lunigiana, deve prevalere il senso di responsabilità da parte di chi di dovere ed è a questo che ci appelliamo» conclude Varese. (g.u.)
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