Sicurezza
Grande afa, anziani a rischio I consigli del servizio sanitario
MONTIGNOSO. Se fino a ieri si boccheggiava, oggi e domani si starà anche peggio. Colpa della “bolla” africana proveniente dall’Algeria. Si prevedono temperature intono ai 40°. Se a ciò si aggiungerà...
MONTIGNOSO. Se fino a ieri si boccheggiava, oggi e domani si starà anche peggio. Colpa della “bolla” africana proveniente dall’Algeria. Si prevedono temperature intono ai 40°. Se a ciò si aggiungerà un rialzo del gradiente d’umidità dell’aria, è comprensibile il livello di disagio. In particolare a rischio, roba da allerta “rosso”, saranno gli anziani. Ed è a loro che si rivolge il Servizio Sanitario della Toscana. Il caldo può potenziare l’effetto di molti farmaci utilizzati per la cura della pressione alta e delle malattie cardio e cerebrovascolari, le più diffuse nella terza età. E’ opportuno allora effettuare un controllo più assiduo della pressione arteriosa, in accordo con il proprio medico. Ma i suggerimenti sono però a 360°. In casa, già si può mettere in atto un’efficace prevenzione. Scegliere le prime ore del mattino per rinfrescare i locali. Impedire l’ingresso ai raggi del sole con tende alle finestre, persiane, veneziane, e scuri per controllare la temperatura delle stanze. Soggiornare negli ambienti più freschi e ventilati. Lavarsi poi con l’acqua tiepida: strano, ma vero rinfresca meglio e dà una sensazione di benessere. Per condizionatori e ventilatori, fare quanto segue: non abbassare troppo la temperatura all’interno per creare bruschi contraccolpi con l’esterno. Non puntare il getto dell’aria direttamente sulla persona, bensì regolarlo in modo tale che l’aria circoli in tutto l’ambiente. Non dormire con pigiami aderenti e coperte, basta solo il lenzuolo. Ricorre ad abiti leggeri che facilitino la traspirazione, di colore chiaro, occhiali da sole e cappello, se si uscisse di casa. Bere liquidi in abbondanza (un litro e mezzo-due), non alcoolici, né freddi. Mangiare cibi leggeri, molta frutta e verdura, pesce, evitando alimenti fortemente calorici e difficilmente digeribili.
Gian Ugo Berti
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