Il Tirreno

Due stanze date in affitto, polemiche sulla Provincia

Il Consorzio Riviera Toscana occuperà lo stabile accanto a villa Cuturi Ma qualche associazione attacca: per assegnarlo serviva un bando

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MASSA. Sono 42 metri quadrati della discordia. La Provincia li rimette a nuovo - o meglio li sta rimettendo a nuovo - e il Consorzio Riviera Toscana di Massa (braccio operativo dell’associazione balneare Riviera Apuana) li affitta. Paga 550 euro il mese e si impegna a curare anche il giardino circostante. Giardino importante perché quel piccolo stabile - una stanza e un bagno - sorge nel cuore di Marina, a fianco di villa Cuturi, all’interno della stessa recinzione. L’edificio - per capirci - che per anni ha ospitato la guardia medica.
Centralissimo e con ingresso indipendente, su piazza Pellerano, quello spazio “fa gola” a tanti. Così qualche associazione punta il dito contro la Provincia che lo ha concesso in affitto - spiegano - senza un bando. Qualcuno alza anche il telefono e chiede spiegazioni al commissario Osvaldo Angeli. I rumors, quindi, arrivano anche alle sue orecchie: «Abbiamo recuperato quel piccolo stabile- ricostruisce la vicenda - perché pensavamo diventasse un presidio della polizia su Marina. Non è stato così e abbiamo accolto la richiesta di affitto presentata dal Consorzio. Il contratto non è ancora firmato. Ci siamo attenuti al regolamento - aggiunge - il bando non è necessario perché ad affittare è un soggetto non economico. La decisione è passata comunque in giunta». Stefano Gazzoli, che il Consorzio lo presiede, è basito: «Abbiamo inoltrato richiesta un anno fa - ripercorre le tappe della vicenda - in quegli spazi creeremo una sede operativa». Scrivanie e computer per studi, analisi di flussi e ricerche «anche in collaborazione con l’università di Siena» e con tanto di stagisti. Attività - assicura Gazzoli- legate al turismo e in continuità con quelle svolte nella adiacente villa Cuturi, iniziative di promozione e valorizzazione: «Siamo un soggetto attivo e impegnato sul territorio - è lo sfogo del presidente - non capisco le polemiche, tanto più che ci faremo carico anche della manutenzione del giardino». Ma ci sono associazioni a cui la cosa non va giù: non hanno saputo che gli spazi erano disponibili, “si mangiano le mani” per non essersi fatte avanti e sollevano il problema di un immobile affittato senza bando. «Tutto secondo le regole» è la replica conclusiva di Angeli. Insomma, se a qualcuno gli spazi piacevano avrebbe dovuto farsi avanti. Prima, però. (C.S.)

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