Il dolore
«Centro storico non valorizzato»
Mario Bertocchi (Confesercenti Pontremoli) lancia un sos al Comune per rilanciare il commercio
PONTREMOLI. «Per fortuna stiamo tenendo i dati dello scorso anno. E dico per fortuna nonostante quella dell’anno passato sia stata l’estate, da un punto di vista commerciale, peggiore degli ultimi anni».
Sono parole sconsolate quelle che Mario Bertocchi, presidente della Confesercenti Pontremoli, pronuncia facendo un bilancio parziale dell’attività commerciale nella “Città del libro” in questa prima fase della bella stagione.
La riflessione di Mario Bertocchi parte da un dato di fatto amaro: «La crisi, nel nostro territorio, non ha fatto che acuire una fase di difficoltà che vedeva il nostro commercio in decrescita da circa un decennio. Quelle che abbiamo attraversato è stato un inverno orribile per le nostre attività commerciali. È per questo che dico che i primi dati sui movimenti estivi, nonostante non siano dati straordinari, tutt’altro, quantomeno segnalano che abbiamo interrotto la caduta e che siamo alla pari con quanto realizzato nel 2012».
Bertocchi chiama in ballo le responsabilità della politica e in primo luogo delle amministrazioni locali. «Ci vuole una progettualità, un’idea per far sì che si ritorni ad investire nei centri storici. Vengono da tutta Italia, alla ricerca del Barocco Pontremolese, delle strutture medioevali, luoghi che tutti ci invidiano e noi non rischiamo a valorizzarle, con un centro storico spoglio, senza negozi, senza attività commerciali e tenuto in maniera non consona».
La mossa primaria dovrebbe essere quella di attivarsi per organizzare manifestazioni che richiamino un pubblico eterogeneo «come può essere Medioevalis o l’iniziativa della Pro Loco, a Natale, con il presepe nel Piagnaro».
«Perché Pontremoli ha tante attrattive potenziali, basta saper indirizzare il turista e la risposta, come ha insegnato Medioevalis che ha avuto un successo oltre le più rosee aspettative, quasi sempre arriva».
Anche l’iniziativa dell’apertura serale dei negozi al venerdì, intrapreso in questo mese di luglio, lascia un po’ di perplessità nel presidente della Confesercenti: «Si tratta di una proposta senza dubbio lodevole, ma senza un traino, qualche iniziativa che faccia da richiamo non è pensabile che abbia dei riscontri particolarmente significativi».
E Bertocchi non perde l’occasione nel tirare una frecciatina all’amministrazione, anzi alle amministrazioni, visto che il suo rimprovero va oltre alla giunta Baracchini ma si estende anche al suo predecessore Franco Gussoni. «Sono anni ormai che chiediamo una rimodulazione della ex tariffa Tia, oggi Tares, per gli esercizi commerciali che esercitano nelle frazioni o nel centro storico. Sono attività che mantengono vivo un tessuto sociale e scomparse queste, molte frazioni si troveranno con molti servizi, anche importanti, in meno».
E invece l’obiettivo della politica dovrebbe essere - sottolinea Bertocchi - quello di ridare linfa e vitalità al centro storico ma anche alle numerose frazioni che circondano il centro.
Riccardo Sordi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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