Il Tirreno

Mercato coperto, addio ad un piano

di Chiara Sillicani
Mercato coperto, addio ad un piano

Si torna al progetto originario. E con i soldi risparmiati il Comune recupera l’edificio e fa lavori nelle scuole e nelle strade

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MASSA. Il parcheggio nell’area del mercato coperto si farà eccome. Parola di Uilian Berti, vicesindaco con delega a traffico e lavori pubblici: i cantieri - questo l’obbiettivo - apriranno i battenti tra la fine del 2013 e il gennaio del 2014 e dovrebbero chiudere nell’arco di un anno. Parcheggio sì, ma - adesso è ufficiale - con un solo piano interrato. Spesa più contenuta e possibilità, con le risorse risparmiate, di recuperare la vera e propria struttura mercatale, quella che ospita i negozi.

Ritorno al progetto originario.
Martina Nardi, ex vicesindaco, lo ha ribadito a chiare lettere: il progetto è pronto, la gara già scritta, basta bandirla e inaugurare l’inizio dei lavori. Vero: la nuova amministrazione, però, fatto il punto con gli uffici, decide di rimettere mano alla progettazione. «Non una scelta politica- sottolinea con forza Uilian Berti - ma una valutazione tecnica». Valutazione che spinge a recuperare «il primo progetto della giunta Pucci che prevede - ricorda l’assessore - un solo piano interrato».

Insomma, la giunta Volpi si insedia, il progetto mercato coperto è già nero su bianco, Berti convoca i tecnici e fa il punto: chiede garanzie sul rispetto dei tempi. Per i progetti Piuss, confinanziati da Firenze, i tempi sono, infatti, il vero spartiacque: se sfori, rischi di perdere le risorse regionali. Gli uffici - parola del vicesindaco - di garanzie non possono darne: due piani interrati, metri e metri cubi di terra da movimentare e un grande punto interrogativo su quello che le ditte potrebbero trovare a 9 metri di profondità.
Rischio inquinamento e reperti. In effetti dove ora sorge il mercato, durante la guerra, c’era un ampio deposito di armi. Scavando, quindi, potrebbe comparire qualche mina. Non solo, non è esclusa la presenza, nel sottosuolo, di idrocarburi, cosa che imporrebbe una bonifica. A pochi passi dalla zona - per complicare il quadro - sorgono le antiche mura e basterebbe ritrovare un piccolo reperto per bloccare i lavori. Ecco, quindi, la proposta - dei tecnici, ribadisce Berti - di realizzare un solo piano interrato. Con un risparmio complessivo che sfiora il milione e mezzo.
Mercato messo a nuovo. Parte dei soldi risparmiati - 700mila euro - sarà “dirottata” sulla struttura del mercato di cui, nel precedente progetto, non era previsto il recupero. Ieri un incontro a Palazzo Ducale: la Provincia ha fatto “da notaio” proprio per formalizzare il trasferimento dei fondi. Del resto, lo stabile in questione fa i conti, da anni, con parecchi problemi. Nel piano basso, quello già chiuso, che ha ospitato anche il garage dei vigili, ieri l’intonaco è ceduto per l’ennesima volta. Un piano interrato in meno, quindi, significa recuperare l’edificio e non solo. Altri 700mila euro circa, come da piano di investimenti, permetteranno interventi su fognature, cimiteri, segnaletica stradale e scuole. «Solo lo smaltimento delle terre - Berti semplifica i concetti - ci sarebbe costato 800-900mila euro».

Progetto da due lotti, quindi: edificio da recuperare e parcheggio su due piani.

Insomma, un’area mercatale - o forse una piazza - all’altezza della strada, un primo piano con 50 posti auto, all’altezza dell’attuale parcheggio e un altro piano interrato, a 4 metri circa di profondità. Addio, invece, al secondo piano sotto terra.
Il nodo dei posti persi. Rimane un interrogativo: un piano in meno significa rinunciare a 50 posti auto di cui una trentina destinati a privati. Massesi che hanno manifestato interesse ad acquisire, dietro pagamento, il diritto, per 99 anni, al posteggio. L’amministrazione è al lavoro per trovare valide alternative. L’assessore ancora non si pronuncia, ma qualcuno in Comune sussurra che gli occhi siano puntati proprio sull’ex parcheggio dei vigili, sotto l’edificio del mercato. Ipotesi al vaglio. Una cosa è certa: il progetto è ridefinito. A breve sarà esecutivo. Poi stesura della gara, bando e lavori entro dicembre.

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