La manifestazione
Annuncia il suicidio su Fb e si impicca in giardino
Tragica fine di una 43enne dopo una delusione sentimentale si toglie la vita Alle 13 ha scritto: la faccio finita. Il marito la trova morta dopo un’ora e mezzo
CARRARA. Su Facebook lo aveva annunciato una settimana fa, domenica 14 luglio, agli amici: «Sta volta è stata troppo brutta pe rme. Vi ho voluto bene ciao, ora stacco tanto per la mia dipartita ho tempo ancora una settimana».
Ieri all’una l’ultimo messaggio. «Cari amici di Fb io chiuso per sempre. Ho deciso di fare il grande passo perché non ce la faccio più ad andare avanti senza l’amore della mia vita. Vi prego non date la colpa a lui perché non c’entra niente ma io sono anche malata e non ce la faccio più».
Poi ha lasciato la tastiera e scritto un biglietto al marito- Lo ha lasciato in cucina: «Guarda cosa ho postato su Facebook e poi vai a vedere in giardino».
Ed è qui, impiccata ad un albero in questo pezzo di terra alla periferia della città che un’ora e mezzo più tardi il marito ha trovato il corpo ormai senza vita della moglie 43enne. Alle 14 e 30: era appena tornato a casa dal lavoro.
Una tragedia annunciata. Una morte quasi in diretta, sul social network che ha colpito l’intera città e anche l’altra comunità, quella virtuale che gravita appunto su Facebook. È qui che la donna ha annunciato la sua decisione di farla finita. Un'ora e mezzo dopo è stata trovata cadavere dal marito, impiccata ad un albero del giardino. Secondo la polizia, la donna era malata (percepiva una pensione di invalidità per un grave, e invalidante, problema di salute) ma a influire sul suo stato psichico sarebbe stata la crisi del suo matrimonio e la presenza di una terza persona nella sua vita, che avrebbe conosciuto proprio su Facebook.
Una vicenda complessa e delicata che tocca il privato della donna e delle persone a lei vicine. Ma che proprio lei stessa aveva deciso di renderepubblica, postando tutto, fino all’annuncio del suicidio, nel profilo di Facebook.
Una volta postato il suo addio, gli amici hanno cominciato a commentarlo esortandola a ragionare. «Sono stata in chat con lei fino a tardi stanotte ma non sono riuscita a calmarla», scrive sulla pagina Fb una sua amica, da Londra.
E un’altra amica addirittura commenta: «Ragazze, mi dite cosa ha fatto? Alcune ore fa ho sentito le sirene dell'autoambulanza e della polizia! Siamo sicuri che non siano state per un suo insano gesto».
Sta di fatto che dopo la pubblicazione dell'ultimo messaggio della donna, quello in cui annunciava a chiare lettere la volontà di farla finita, nessuna chiamata è arrivata alla polizia. Le indagini sono affidate al commissariato di Carrara che è intervenuto sul posto con il dirigente Paolo Giuseppe Mariani.
Tanti gli aspetti da chiarire in questa tragica vicenda. Ma quello su cui gli inquirenti cercheranno di fare luce è come mai nessuno degli amici che la 43enne aveva su Facebook, abbia preso sul serio i ripetuti annunci della donna.
Qui messaggi che, più che una richiesta di aiuto, suonavano come la ferma volontà di farla finita.
Adesso in molti se lo chiedono anche sul social network: «Ma se qualcuno aveva i numeri dei parenti perché non li ha chiamati?» Chiede qualcuno.
Domande che sono destinate a non rimanere solo all’interno della comunità virtuale ma che la polizia potrebbe ben presto rivolgere a coloro che, da una settimana a questa parte hanno avuto contatti diretti con la donna. .
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