La protesta
Un giorno da principessa, il sogno si avvera
Ma nel futuro idee chiare sul lavoro. Domenica in piazza Alberica il valzer viennese per 14 ragazze: le loro storie
CARRARA. C'è chi lo balla in scarpette di raso, e chi si muove meglio con l’infradito: il valzer viennese può sembrare semplice, ma esige grazia ed eleganza. Quella di lunedì sera è stata la quarta prova di danza per le giovani debuttanti, salite al numero di quattordici, che alle 20,30 in punto animavano la sala della Bernardini Dance Academy in via Passo della Volpe ad Avenza. Capelli raccolti e pantaloncini corti, le ragazze si sono dedicate alle coreografie di ingresso e uscita sotto la guida attenta del maestro Francesco Bernardini. A giudicare dai movimenti sciolti, i passi di valzer si potevano dire già ben acquisiti: merito anche della coppia formata da Massimo Pantani e Maria Rita Guadagni, compiaciuti della velocità delle loro "allieve" nell'apprendere i passi. Un allenamento quasi interamente in singolo per ora, dato che i Cavalieri della Danza non arriveranno fino a sabato. Intanto le ragazze piroettano tra le braccia dei maestri, in attesa del grande momento: il Valzer di Strauss di domenica prossima 28 luglio, quando si darà letteralmente il via alle danze in Piazza Alberica alle ore 20,45. Questo è “Il ballo delle debuttanti”.
I preparativi vanno avanti e ogni debuttante attende con fibrillazione la seconda prova vestito di domani: gli elegantissimi abiti lunghi, color avorio e disegnati addosso a ciascuna partecipante, sono nati dalle mani capaci de I Divi, Giovanni Balduini e Valerio De Castagnori.
«E’ stato un lavoro complesso – ammettono – ; la mise sarà completata da un bracciale floreale di Valentina Fiori, da una coroncina disegnata da I Divi e da i gioielli della gioielleria Paladini a Carrara. Proprio Giovanni era presente alla prova dell’altra sera sera, soddisfatto del lavoro che tutta la squadra sta portando avanti. E’ stato anche aggiunto "un fuori programma": sabato 27 tutte le ragazze attraverseranno accompagnate da un fotografo le vie del centro di Carrara indossando la divisa creata da I Divi per l'occasione: una panta-gonna di pizzo bianco, con cappellino, borsa e maglietta logati "Ballo delle Debuttanti" e L'Oreal Professional.
Curiosità e amore per la danza hanno spinto le ragazze a partecipare con entusiasmo. Il Ballo delle Debuttanti è una tradizione che risale al diciottesimo secolo ma che si mantiene ancora oggi nelle capitali europee.
Ecco le protagoniste.
Tra le ragazze Valentina Campoli, 22 anni e studentessa in terapia occupazionale a Pisa, ricorda di avere sognato da bambina il ballo di Vienna. Un sogno d'infanzia anche per Marina Pizzi, 18 anni, di Monza ma abitante estiva di Marina che ha saputo dell'evento dal giornale Il Tirreno: campionessa europea di pattinaggio artistico e futuro architetto, non ha saputo resistere a un giorno da principessa. «Mi piace che venga tramandata una così bella usanza», dice la giovanissima Gioia Coppedè, 15 anni e da settembre al terzo anno del liceo psico-pedagogico Montessori, decisa a fare da grande l'ostetrica.
Non è l'unica debuttante a volere seguire la carriera medica: Letizia Barbieri, 18 anni e iscritta al liceo Marconi, aspetta già di passare il test di medicina a Milano; del ballo l'attira invece la somiglianza con il prom americano. Anche la bionda quindicenne Giulia Vernacca, che ha già lavorato con I Divi, sogna di diventare chirurgo plastico. Un'esperienza assodata come modella per Azzurra Tonietti, 16 anni, seconda classificata a Miss Palio di Forte dei Marmi 2013, che ha anche dodici anni di danza classica alle spalle. Altrettanti per Giulia Franceschini, 16 anni, che dopo il liceo scientifico vorrebbe fare proprio l'insegnante di danza; nel frattempo sfila e fa concorsi di bellezza. La ventenne Annalisa Bernieri, è neodiplomata come insegnante di danza del ventre; attività che affianca agli studi di giurisprudenza a Pisa, in attesa di divenire pubblico ministero. A Pisa studia anche Elisa Orlandi, 21 anni, che ha scelto inglese, spagnolo e russo: vuole diventare traduttrice e magari lavorare all'estero. Studentessa al liceo linguistico di Carrara, Diletta Pisi, 16 anni, vorrebbe diventare psicologa, e fa notare scherzando che non è una prova indifferente ballare con un vestito che pesa così tanto.
Perché insomma, il valzer può diventare ostico: Beatrice Bernardini, 16 anni e iscritta al liceo artistico di Carrara, pur entusiasta non ci si trova troppo con il valzer dopo anni di latino americano. C'è anche chi è alla prima esperienza di danza: è Francesca Ferrabini, 18 anni, presto studentessa di lingue orientali. A piacerle è stata proprio l'idea di provare qualcosa di nuovo, come per Martina Sermattei, 24 anni, diplomata estetista, emozionata in attesa del grande giorno. Irene Biselli, 18 anni e iscritta al Marconi, è nello stesso stato d'animo e, perfezionista, teme che non ci sia stato abbastanza tempo per prepararsi al meglio. Ma a guardare i risultati di queste prove, il suo timore è infondato.
Quella che potrebbe dirsi la madrina dell'evento, Andreina Dell'Amico, osserva contenta le sue protette prendere confidenza con la pista da ballo, chiuse tra il riflesso degli specchi e il ventilatore. «Andrà benissimo, tutti siamo entusiasti dei risultati».
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