Il Tirreno

Ok alla variante del nuovo argine

Ok alla variante del nuovo argine

Il consiglio comunale approva il lotto principale dei lavori per la sicurezza di Aulla

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AULLA. Nessun altro colpo di scena in consiglio comunale e quindi è stata approvata la variante allo strumento urbanistico per la realizzazione dell'argine a protezione dell'abitato lungo il Magra. Si tratta, a quanto pare, dell'ultimo passaggio burocratico per dare il via effettivo ai lavori appaltati a una ditta di Reggio Emilia, dopo quelli preliminari già svolti nell’alveo del Magra. Però, non è stata un'approvazione unanime, visto che si asteneva Aldo Vivaldi del Pdl e non partecipavano al voto, abbandonando i banchi dell'opposizione, Matteo Ratti e Matteo Lupi di “Idee in Comune”: Ratti per protesta contro il mancato inserimento all'ordine del giorno di altri argomenti come, ad esempio, l'inchiesta sui ponti da ricostruire in Lunigiana, fra cui figura quello di Stadano; Lupi in dissenso con la tipologia del progetto per l'argine e con la procedura adottata.

Il sindaco Roberto Simoncini, invece, sottolineava che «la procedura è dettata dalla legge e non c'è stata alcuna violazione», facendo notare che la stazione di sollevamento delle acque nere sarà spostata presso l'edificio che ospitava le scuole medie, edificio che sarà in gran parte demolito.

Ma non si è parlato soltanto del futuro argine al consiglio comunale di lunedì scorso. Infatti, è stato approvato all'unanimità un documento che esprime contrarietà alla riorganizzazione del Punto emergenza territoriale di Aulla, il 118, contrarietà che era stata già manifestata dal presidente della Società della Salute, Riccardo Varese, nei giorni scorsi. Ecco i passaggi salienti del documento: innanzitutto il consiglio comunale prende atto dell’annullamento dell’ordinanza n. 115 del 17 dicembre 2012 e n. 24 del 25 febbraio 2013, «con le quali si ordinava al direttore generale dell'Asl Massa Carrara di non sovvertire l’originario assetto organizzativo dell’emergenza 118»; quindi, il consiglio comunale aullese fa notare che «sono state raccolte più di 7mila firme di cittadini del comprensorio, preoccupati per la soppressione dell’infermiere nell’orario notturno», aggiungendo quanto segue: «Aulla non è sede di ospedale ed ha un comprensorio di intervento per il 118 vasto e popoloso, con oltre 25mila abitanti, ha competenze per interventi in autostrada, vive una fragilità territoriale derivante da alluvioni e terremoti; pertanto, semmai, dovrebbe vedere potenziato il servizio d’emergenza in professionalità e mezzi». Di conseguenza, il consiglio comunale ribadisce che deve essere mantenuta l’organizzazione dell’emergenza 118 così com’è, «ritenendola più idonea per la salvaguardia del paziente in situazione di criticità».(g.u.)

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