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Mercato coperto, in forse il terzo piano Progetto in stand by

Mercato coperto, in forse il terzo piano Progetto in stand by

L’amministrazione non ha ancora bandito la gara Martina Nardi: ma noi avevamo già preparato tutti gli atti

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MASSA. Sono la condizione preliminare e l’amministrazione Volpi l’ha ribadito a chiare lettere: prima i parcheggi poi tutto il resto, ztl compresa.

E se dici posteggi, gli occhi sono puntati sul mercato coperto: progetto pronto, finanziamenti disponibili e - a completare il quadro - gara già scritta, nero su bianco. Manca solo l’ultimo step: il bando. A confermarlo è l’ex vicesindaco Martina Nardi (Sel): il progetto mercato coperto l’ha seguito in prima persona e assicura che tutto è definito: «Pensavo addirittura - ammette - che la gara fosse già stata bandita». Invece nulla. E - questo il nocciolo della questione - pare che in ballo ci sia una ridefinizione del progetto: non più tre, ma due piani di parcheggio. Meno posti auto e - con le risorse così risparmiate - recupero dell’area di mercato, quella che attualmente ospita i negozi.

Un’eventualità quella del progetto rivisitato che Martina Nardi non prende neppure in considerazione: «Non mi risulta sia stata ufficializzata una rivisitazione, se così fosse, mi farei sentire». Del resto Sel in maggioranza era prima - con Pucci - e in maggioranza rimane - con Volpi. E su temi come la pianificazione e progettazione del territorio non è disposta a stare in silenzio: «In occasione del passaggio di consegne con Uilian Berti non ho avuto motivo di supporre cambiamenti al progetto. Mi sono resa disponibile, anche con il sindaco che, però, non mi ha mai chiamato. In ogni caso - ribadisce - tutto è pronto per bandire la gara. Ridurre i piani da tre a due significherebbe fare un passo indietro: la città chiede parcheggi e il terzo piano è finanziato dalla vendita dei posti auto». Trentamila euro per un diritto di superficie di 99anni. «Trenta manifestazioni di interesse e il conto è presto fatto - tira le somme Martina Nardi - circa un milione di euro disponibili». Un passo indietro, quindi, la revisione del progetto, almeno secondo l’ex vicesindaco. Passo indietro «nell’idea di città» anche rinunciare al rifacimento della piazzetta antistante il Battì del barile. «Di questo sì - ammette l’onorevole - che ho sentito parlare. Quell’area è l’ingresso al centro storico, in continuità con il recupero di Borgo del Ponte. Rinunciare, magari per salvare sette o otto posti auto, mi sembra offenda una progettualità d’insieme e una visione complessiva di città. Io vivo in quella piazzetta, magari non troverò più il parcheggio, ma la zona assolutamente recuperata, come previsto dal Piuss. E se così non dovesse essere, allora chiederemo una riunione di maggioranza».

Un processo per Martina Nardi che non va arrestato: «Concludiamo le opere -sintetizza - diamo il via a servizi di bike sharing e bus navetta». Insomma, no alle revisioni:«Avanti e in tempi brevi».

Chiara Sillicani

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