Attenzione
«La Madonna è stata nel mare con Gianni»
La mamma di Iacoviello ieri a Genova: ho accarezzato la corona della statua recuperata dalla melma
CARRARA. I familiari del sergente Gianni Iacoviello assieme ad altri familiari delle nove vittime del crollo della torre piloti al porto di Genova il 7 gennaio scorso, sono stati ieri a Genova dove si è svolta (come in tutte le altre sedi delle Capitanerie d’Italia) la cerimonia del 148° Anniversario della costituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto. In tutte le sedi sono state ricordate le vittime di Genova.
«Eravamo là – racconta la mamma di Gianni, Maria Stella – Io, mio marito Flavio, le sorelle gemelle di Gianni,e Stefania la fidanzata di Gianni. Ogni volta è un nuovo strazio». Ogni volta significa “il tornare a Genova”, o assistere a qualche evento in cui viene ricordata la tragedia.
«C’è stata la messa. E ci è stato confermato che noi familiari delle vittime, saremo ricevuti l’11 settembre da Papa Francesco, con le autorità. Saremo circa 80 persone. La città di Carrara ci è sempre vicina e intendiamo renderla partecipe anche di questo».
Pensa a come la città ricorda Gianni: « Per il torneo di calcio dedicato a lui, a Bergiola, sabato prossimo a Bedizzano verranno premiati i bambini, e in agosto i giocatori adulti».
Mamma Stella mentre parla ha nella voce lo stesso dolore del 7 gennaio. Solo apparentemente lenito dal passare del tempo: perché Gianni sarà sempre nel suo cuore.
Racconta che nell’ufficio della Capitaneria di Genova, i familiari delle vittime hanno potuto vedere alcune parti della statua della Madonna che stava presso la torre piloti: finita anch’essa in mare, come se avesse voluto accompagnare in quell’ultimo viaggio i giovani inghiottiti dall’acqua e stare loro accanto, fra le macerie e la melma. E così Gianni, in quel mare che tanto ha amato, non era solo. Ci sono stati i sommozzatori e i sub che strenuamente hanno cercato fra le macerie, nell’acqua torbida, fino a ritrovarlo, per ultimo. E c’era la Madonna.
Della Madonna sono state recuperate alcune parti: «La corona è intatta – dice mamma Stella - e poi abbiamo visto la mano che ancora stringe le chiavi della città di Genova. Abbiamo visto anche la bandiera col pennone che era nella torre piloti, l’hanno tirata su dal fango. Ci hanno fatto vedere tutti questi oggetti, li abbiamo accarezzati come fossero reliquie».
Cinzia Carpita
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