Gioco
Vini, la rinascita del Candia dopo l’alluvione
I vermentini delle nostre colline si classificano ai primi posti nelle selezioni di Coldiretti
MASSA. Ha conosciuto la violenza dell’alluvione, ha fatto i conti con frane, smottamenti, fango. Adesso convive con i cantieri per la messa in sicurezza dei versanti, eppure il Candia non si arrende e si conferma l’ambiente ideale per uve eccellenti e vini di qualità. Un primato per il territorio.
I vini del Candia? Perfetti per le portate di pesce. I “nostri” vini trionfano alla prima selezione dei vini da pesce della Toscana promossa da Impresa Pesca Coldiretti (info su www.massacarrara.coldiretti.it) che ha eletto il vermentino “Riflesso” dell'azienda agricola “L'Aurora di Francesco” migliori vino da antipasto. Per l'azienda di Pietro Mosti un’affermazione davvero importante dopo l'alluvione dello scorso novembre che, appunto, aveva messo la sua cantina in ginocchio.
E non è finita qui: primo posto per l'azienda agricola di Cima con il vermentino nero Igt tra i vini che meglio si accompagnano ai secondi piatti (umido), categoria che è stata monopolizzata dalle etichette del Candia che si sono piazzate anche al secondo e terzo posto. Al secondo posto si è, infatti, classificato il bianco “Fucchia” della Cantina Bertazzoli seguito da “Le Piane”, il vermentino dell'azienda agricola Calevro di Bondielli Fabrizio.
La giuria, formata da sommelier, giornalisti ed addetti ai lavori era stata chiamata ad “assaggiare” complessivamente 50 etichette: dal Chianti al Morellino di Scansano, dalle Colline Lucchesi e Montecarlo Doc ai vini elbani a quelli di Bolgheri. Un successo, quindi, ancora più significativo, visto il prestigio dei competitors su cui si sono affermati i vini di casa nostra.
La selezione promossa da Coldiretti si è svolta in due momenti diversi: la degustazione si è, infatti, tenuta in occasione dell'ultimo Salone di Mondo Pesca, a novembre mentre le premiazioni lo scorso weekend hanno avuto come scenario la terrazza del Centro Congressi “Principe di Piemonte”.
«È una bella affermazione - commenta il risultato Vincenzo Tongiani, presidente provinciale Coldiretti - per un territorio e per una produzione che è calata in un contesto regionale che ha una enorme cultura enologica, imprese meravigliose ed esperienze centenarie. La realtà del Candia dei Colli Apuani è relativamente giovane, ma già capace grazie a lavoro e passione dei nostri imprenditori - questa la conclusione - di esprimere vini ed etichette interessanti».
Un segnale incoraggiante per l’economia locale e per le colline massesi, messe in ginocchio dall’alluvione dello scorso novembre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
