Il Tirreno

Restano al Comune gli introiti recuperati

Il meccanismo è stato messo a punto dalla Finanziaria 2011 (la fece Tremonti) e dice questo: i Comuni potranno incrociare i dati in possesso dell'amministrazione con quelli a disposizione dell'Agenz...

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Il meccanismo è stato messo a punto dalla Finanziaria 2011 (la fece Tremonti) e dice questo: i Comuni potranno incrociare i dati in possesso dell'amministrazione con quelli a disposizione dell'Agenzia delle Entrate, dell'Inps e dell'Agenzia del Territorio, individuare eventuali anomalie e segnalarle alla Guardia di Finanza (o alla stessa Agenzia delle Entrate). In premio avranno l'intera posta in gioco, ossia: tutti i tributi in più che l'Erario riuscirà a riscuotere grazie alle segnalazioni dei Comuni saranno versati nelle casse municipali. Sta proprio qui il cuore del provvedimento: incentivare i sindaci a impegnarsi nel contrasto all’evasione attraverso la corresponsione degli introiti recuperati. Ma perchè coinvolgere i Comuni nella lotta a chi non paga le tasse? Perchè i Comuni sono gli enti più vicini al territorio e hanno a loro volta a disposizione dati e informazioni importanti per accertare redditi e ricchezze nascosti. Ad esempio: il Comune può incrociare i dati sul reddito al numero di Dia o autorizzazioni a costruire chieste da un soggetto. O, come stanno facendo i vigili urbani, confrontare i redditi dei possessori di auto molto costose con eventuali agevolazioni chieste al Comune. Il problema è quello di fare realmente funzionare queste possibilità di sfruttare le banche dati disponibili. Cosa finora riuscita soltanto in parte.

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