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«Lavoro a rischio, non per colpa mia»

«Lavoro a rischio, non per colpa mia»

Il sindaco Ballerini: ho concesso il transito di pochi mezzi solo per salvare posti ma sono pronto a tornare indietro

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CASOLA. «Ho firmato in via del tutto eccezionale l’ordinanza per il passaggio temporaneo di camion del trasporto marmo, ma, con la stessa fermezza, sono prontissimo a revocarla, anche se ciò potrebbe causare problemi all’occupazione».

Deciso, il sindaco Riccardo Ballerini, in merito alla protesta ventilata dai consiglieri di opposizione Michele Ottolini (Pd) e Roberto Cimoli (Psi), culminante, avrebbero detto i due, con il blocco stradale dei mezzi pesanti in transito dalla vicina Lucchesia, trasportanti derivati della lavorazione del marmo.

La protesta era stata programmata per ieri, ma, come confermato dallo stesso primo cittadino, non avrebbe avuto seguito.

«I due consiglieri di minoranza - aggiunge Ballerini - mi hanno chiesto un incontro, cosa che farò al più presto, sempre in attinenza al problema da loro sollevato. Direi che, trattandosi di una ordinanza provvisoria e fortemente riduttiva rispetto a quanto chiesto dalla ditta che opera nel settore marmifero, alzare le barricate su tutto ciò mi sembra eccessivo. Voglio riassumere la questione. Tutto è nato dal fatto che le scosse di terremoto che dallo scorso 21 giugno non ci stanno dando tregua, hanno causato problemi al ponte ferroviario di Pieve San Lorenzo e Argigliano, causando quindi lo stop al trasporto su ferro dei derivati dalla frantumazione del marmo provenienti dalla zona di Minucciano. Dato che il fermo totale del trasporto avrebbe causato seri danni all’azienda che opera nel settore, mi è stato chiesto di ripristinare, in via provvisoria, il passaggio dei mezzi pesanti dal centro di Casola. Trovandomi di fronte a una scelta dalla quale potrebbero dipendere dei posti di lavoro, ho pensato di accogliere in parte la richiesta. Innanzitutto ho più che dimezzato il numero dei passaggi, una ventina al giorno, portandoli a 8. Il tutto, ripeto, con la piena consapevolezza dei disagi arrecati ai residenti in tempi già tristi. Ma ciò pare non bastare e mi sento anzi dire che i consiglieri di minoranza vogliono bloccare la strada. Ripeto: sono prontissimo a revocare la seppure provvisoria ordinanza, ma se ciò dovesse causare negative ripercussioni sui lavoratori coinvolti, ebbene, ritengo che essi sappiano con chi semmai prendersela».

Tornando al terremoto che assilla la popolazione casolina, il sindaco Ballerini afferma che la situazione resta immutata a quella della scorsa settimana: 160 le case inagibili, su ben 968 richieste di verifica tecnica. E nella vicina Fivizzano, anch’essa martoriata dalle continue scosse sismiche iniziate esattamente un mese fa, il sindaco Paolo Grassi, ieri impegnato in una riunione-fiume relativa ad altri settori, rimanda a oggi il punto della situazione.

Un punto che potrebbe dipendere anche dal ventilato incontro con il commissario per l’emergenza, Giovanni Menduni.

Fabrizio Palagi

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©RIPRODUZIONE RISERVATA

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