Gioco
La Provincia: lavori entro fine anno alla foce del Fescione
Ma il contestato progetto milionario deve essere corredato anche dalla valutazione di impatto ambientale
MONTIGNOSO. Il progetto per la nuova foce del fiume Fescione, con diretto sbocco in mare, totalmente nel comune di Massa, dovrà passare la valutazione di impatto ambientale (Via) e poi sarà pronto per diventare esecutivo. "Lavori entro la fine dell'anno" ha detto il commissario della Provincia Osvaldo Angeli, lasciandosi un margine di errore soltanto qualora gli enti preposti dovessero fare delle osservazioni "impegnative", durante il procedimento della Via, che potrebbero ritardarne l'iter. Dunque, il progetto della foce del Fescione diretta in mare, pare sia una certezza: nulla più, se non il tempo tecnico, si potrà mettere contro la sua realizzazione. Arrivato a Palazzo Ducale, dopo aver ricevuto il via libera dalla Regione Toscana, il progetto realizzato dallo studio fiorentino Settesoldi costerà circa 3,5 milioni di euro e porterà il Fescione, dopo anni, a scorrere nel suo alveo naturale, con uno sbocco al mare davanti alla spiaggia libera di Poveromo, più o meno all'altezza del Versil Park, dunque interamente nel comune di Massa. Non sarà una foce dritta, lo si è detto più di una volta, ma farà una piccola curva per terminare all'altezza di una spiaggia comunale, per evitare che alcune attività balneari ne facciano le spese.
Lo spiegò al nostro giornale proprio l'Ingegner Settesoldi in persona, rassicurando quei privati, titolari di stabilimenti balneari, che la nuova foce non avrebbe intaccato le loro attività e sarebbe stata poco invasiva, perché molto distante dalla spiaggia: «Il Fescione andrebbe raddrizzato verso il mare in un punto che danneggerebbe alcuni stabilimenti balneari, con strutture fisse e piscine- disse Settesoldi- ; per questo siamo costretti a fargli fare un breve tratto parallelo al mare verso nord e in prossimità della prima spiaggia comunale libera, farlo piegare purtroppo a 90 gradi e riportarlo nella direzione perpendicolare alla linea di costa. Percorrerà altri 150 metri verso mare e si fermerà a 30 metri dalla linea di riva; il tratto che va dalla via a mare fino alla riva sarà largo 5 m e di altezza tra i 2,5 e i 3 metri. La foce si aprirà in maniera naturale, solo in caso di piena del Fescione. In estate si creerà la barra di foce: quando il Fescione è secco non si vedrà la differenza con il paesaggio di adesso, neanche all'altezza della spiaggia comunale. In caso di piena, invece, secondo i nostri calcoli, l'acqua dovrebbe salire di tale livello da demolire la barra di foce senza bisogno di ruspe o dell'aiuto dell'uomo ma in maniera naturale». Questo progetto, secondo l'ultima conferenza dei servizi che si è svolta venerdì scorso, ha però necessità della valutazione di impatto ambientale: «E' naturale che sia così- commenta l'assessore Gianni Lorenzetti_ perché è un progetto molto delicato, che merita tutte le attenzioni del caso, ma siamo fiduciosi che effettivamente entro la fine dell'anno possano aprirsi i cantieri». Chissà come la pensa invece il comune di Massa, che tra tutti gli enti interessati dal progetto è quello che potrebbe maggiormente risentirne, sia dal punto di vista turistico che ambientale. Potrebbero essere proprio del comune di Massa le osservazioni più pesanti da reggere, durante la procedura di Via, che farebbero di certo rallentare l'iter del progetto, senza contare che i balneari della zona, per nulla rassicurati dalle parole di Settesoldi e dei tecnici della Provincia, già minacciano manifestazioni contro i lavori e proteste il cui impatto ricadrebbe, politicamente, sull'amministrazione di Alessandro Volpi.
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