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Il caso

La Croce Azzurra prova a ripartire

La Croce Azzurra prova a ripartire

MONTIGNOSO. La Croce Azzurra riapre, con fatica e 40 mila euro di debiti accumulati in circa tre mesi, quando il suo conto fu pignorato e furono bloccati tutti i pagamenti a lei diretti, da parte...

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MONTIGNOSO. La Croce Azzurra riapre, con fatica e 40 mila euro di debiti accumulati in circa tre mesi, quando il suo conto fu pignorato e furono bloccati tutti i pagamenti a lei diretti, da parte della Asl e del comune di Montignoso, per risarcire un ex dipendente protagonista di una causa di lavoro arrivata a 49 mila tra indennizzo e risarcimento danni (ovvero 35 mila euro, più 1400 euro per ogni mese arretrato in cui non è stato pagato, in totale 10 mesi).

L’ex dipendente pare sia stato risarcito di una parte di quanto gli spetta: i soldi sono stati prelevati dal conto della Croce Azzurra dove, secondo alcune dichiarazioni rilasciate due mesi fa dalla presidente Isola Manfredi, vi erano circa 20 mila euro; altri soldi sarebbero stati "girati" dalla Asl 1 direttamente al lavoratore, anziché finire sul conto della Croce Azzurra e anche in questo caso dovrebbe trattarsi di altri 20 mila euro, ovvero il contributo che l'azienda sanitaria versava alla Onlus. Un conto che però non può ancora essere preciso, visto che la Croce Azzurra riceveva dalla Asl un acconto in base al fatturato dell'anno precedente. Infine è appena stata pubblicata sull'albo pretorio del comune la delibera di giunta con cui l'Ente ha effettuato il versamento di 1359 euro sul conto dell’ex dipendente, ovvero il contributo stabilito da convenzione tra l'ente comunale e la Onlus. Il comune ha dovuto agire immediatamente, dopo aver ricevuto l'atto di pignoramento presso terzi, visto che risultava al tribunale di Massa debitore nei confronti della Croce Azzurra di 1359 euro, impegnati subito dalla Giunta in favore di Invernizzi. Alla Croce Azzurra rimane da sperare che sia finito il periodo dei pignoramenti e dei pagamenti verso il suo ex dipendente, perché un altro colpo di questo genere non potrebbe sopportarlo. Da quando il conto corrente era stato pignorato, il 26 aprile scorso, i mezzi della Croce Azzurra si sono mossi di giorno in giorno con 10, 20 euro di benzina massimo nel serbatoio; nell'ultimo mese, invece, gli interventi della Croce Azzurra sono stati resi possibili grazie ad una donazione, almeno così spera la presidente Manfredi, della Anpas che ha pagato 30 giorni di carburante; in questo periodo, inoltre, non sono state pagate le rate dei leasing dei mezzi di soccorso, che erano appena stati acquistati nuovi di zecca dalla Onlus, tanto che oggi pesano sulla Croce Azzurra circa 40 mila euro di arretrati. L'attività di volontariato, dice la presidente Manfredi, non è mai cessata, ma con grande fatica e sempre con la paura che dal giorno alla notte tutto potesse finire. (Man. D'An.)

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