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Don Gnocchi, pronto al decollo il centro riabilitativo da 30 letti

Don Gnocchi, pronto al decollo il centro riabilitativo da 30 letti

La struttura di Fivizzano è ultimata e restano da completare le procedure di accreditamento sanitario ospiterà pazienti per recuperi ortopedici e neurologici oltrechè assorbire personale in eccedenza

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FIVIZZANO. Ultimi collaudi e procedure di accreditamento per il centro di riabilitazione della Fondazione Don Carlo Gnocchi, la cui apertura salvo imprevisti è fissata entro il prossimo mese di settembre.

C'è molta attesa e speranza per l'inizio dell'attività del nuovo centro della Fondazione creata dal Venerabile Don Carlo Gnocchi, che dispone in ambito nazionale di 28 centri, una quarantina di ambulatori e da lavoro a circa 5400 persone. Il polo di riabilitazione situato accanto al complesso ospedaliero è considerato infatti una sorta di garanzia per la sopravvivenza dello stesso nosocomio se si ricorda le direttive inserite nel Patto per la salute dal Governo Monti, che parlano della chiusura o della riconversione dei piccoli ospedali con meno di 120 posti letto.

In sostanza negli ospedali nazionali da un'indagine svolta ci sarebbe infatti, un'eccedenza di posti letti destinati ai malati acuti mentre mancano almeno 28mila posti letto per lungodegenti e pazienti in riabilitazione. Considerato dunque che l'ospedale fivizzanese dispone di una sessantina di posti letto l'aver abbinato alla struttura un polo riabilitativo, aiuterebbe senz'altro ad allontanare eventuali rischi di chiusura. Ma cosa più importante, considerato il rigore sul fronte dei risparmi in ambito sanitario, il nuovo centro della Don Gnocchi potrebbe assorbire personale sanitario in eccedenza oltre naturalmente dare la possibilità per nuovi posti di lavoro. Insomma una sorta di salvagente in questo periodo di crisi dove tagli e soppressioni sono all'ordine del giorno e ogni nuova apertura viene accolta con entusiasmo. Il polo riabilitativo fivizzanese così come aveva annunciato il direttore della Fondazione Francesco Converti aprirà inizialmente con 30 posti letto di riabilitazione ortopedica e codice 56 (neurologici) rispetto ai 60 previsti originariamente. I lavori per la realizzazione del nuovo centro di riabilitazione ebbero inizio nell’autunno del 2009.

Terminate le opere di demolizione della vecchia palazzina di 6 piani, che ospitava diversi reparti ospedalieri trasferiti in altri idonei spazi, avvenne l’innalzamento della nuova palazzina a tre piani nei quali sono dislocate palestre riabilitative, spazi destinati ai degenti e operatori e 60 posti letto così suddivisi: 5 ospedalieri intensivi ad alta specialità, 31 di riabilitazione ospedaliera, e 24 di riabilitazione extraospedaliera.

Costo dell’opera a carico della Fondazione Don Gnocchi fu di circa 8 milioni di euro. I lavori, svolti dall’impresa napoletana Socim, sarebbero dovuti terminare nell’arco di 18 mesi,oggi la moderna e super tecnologica struttura è interamente ultimata, attende solo la sua messa in attività. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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