La manifestazione
Ospedale, cancellati i ricorsi
Accordo trovato sugli espropri, il Tar dichiara l’improcedibilità sulle richieste dei proprietari
MASSA. Si chiude con una sentenza di “improcedibilità” pronunciata dai giudici della prima sezione del Tar di Firenze il lungo contenzioso sugli espropri dei terreni nell’area di viale Mattei per la costruzione del nuovo ospedale delle Apuane.
Erano stati 13 proprietari di terreni della zona rivolgersi al tribunale amministrativo nell’ormai lontano 2008, quando del nuovo ospedale non c’erano ancora le fondamenta: i signori Silvano Cantarelli, Lino Basteri, Mario Basteri, Mirella Del Francia, Pier Giovanni Nicolini, Giuseppe Spallanzani, Luigi Bertoneri, Renata Paolini, Marianna Mosti, Pierino Bertoneri, Carlo Luigi Spallanzani, Massimo Giorgi, Roberto Crupi, rappresentati dagli avvocati Fabio Colzi, Francesco Massa e Luca Saguato. I ricorrenti sostenevano l’illegittimità degli espropri e chiedevano al Tar l’annullamento di tutti gli atti amministrativi, a cominciare da quello del project financing, che hanno dato avvio agli espropri e al nuovo ospedale. In teoria, se il ricorso fosse stato accolto, l’intero progetto sarebbe stato dichiarato illegittimo. Non è andata così.
Già nel gennaio del 2009, il Tar disse no alla richiesta di istanza cautelare (in pratica: il blocco del cantiere) avanzata dai ricorrenti. Ora (solo ora), arriva la sentenza. Scontata: non solo perchè respingendo l’istanza cauterale il tribunale aveva in qualche misura il suo orientamento, ma anche perchè sono gli stessi proprietari dei terreni ad avere perso interesse alla causa. Nel frattempo, infatti, avevano trovato accordi con Asl e Comune che sancivano significativi aumenti degli indennizzi per esproprio. Insomma: ricorso improcedibile e ospedale “salvo”.(c.f.)
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