Il Tirreno

Il mare torna pulito dopo la marea di rifiuti solidi

Il mare torna pulito dopo la marea di rifiuti solidi

Il sindaco: «Provenivano dal Magra», complici forse le piogge ma quasi impossibile accertare il loro percorso

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CARRARA. Ieri era tornata alla normalità la situazione sull’arenile di Marina che venerdì era stato interessato da una marea di rifiuti solidi che in parte si sono spiaggiati e in parte sono rimasti in acqua, provocando problemi dal bagno Florida fino al porto. I bagnanti si sono preoccupati nel vedere arrivare canne, plastica, polistirolo, immondizia in sacchetti, alghe.

Sul posto erano intervenuti gli uomini della Capitaneria di porto, personale dell’Arpat e dell’Uffico Ambiente del Comune.

Gli operatori degli stabilimenti balneari hanno provveduto a ripulire la spiaggia ma non sono scattati divieti di balneazione, la Capinateria ha solo fatto issare a scopo prudenziale le bandierine rosse, a mo’ di avviso ai bagnanti di stare attenti in mare.

Le bandierine ieri, con il mare tornano pulito, sono state tolte. Resta ignoto il luogo di provenienza dei rifiuti.

Secondo quanto appreso dal sindaco Angelo Zubbani che è stato in contatto con gli uffici preposti ai controlli, i rifiuti proverrebbero «dal Magra».

Le piogge possono avere ingrossato qualche canale trascinando fino al mare il materiale che ha poi creato problemi sul litorale di Marina. Risposte certe non ce ne sono, perché risalire il percorso di quei rifiuti sembra impossibile. «Stamani nel mare si vedevano di nuovo piccoli pesci», ha commentato ieri Sandro Telara presidente di una delle due associazioni di operatori balneari. Il quale si è anche preso la briga di frugare nei sacchetti dell’immondizia, chiusi, che si erano arenati sul tratto di spiaggia davanti al bagno Sandro. Ha tentato insomma di capire da dove arrivassero. Ma come detto, resta un mistero.

Quanto accaduto tuttavia, oscura tutta la fatica che i balneari (incolpevoli di cosa porta il mare) fanno per offrire servizi ad hoc per i turisti e per tenere le spiagge pulite.

Turisti che pur apprezzando il territorio, ne additano anche le lacune: come scrive Grazia Baggi Basadonna: «Risiedo a Milano, ma da quindici anni passo molti mesi dell'anno a Marina di Carrara che amo per il suo mare, le belle montagne e il piacevole clima. Da sempre noto, però, la sciatteria di questa piccola cittadina: le strade piene di buche, pericolose per gli anziani e i ciclisti, il disordine di troppe zone abitate, ma purtoppo finora ho taciuto. Ora ho pensato di manifestare la mia indignazione».

Segnala che sulla spiaggia comunale, al molo, «il mare riversa sulla sabbia bottiglie di plastica, scarpe spaiate, e chi più ne ha, più ne metta! A questo si aggiunge l'indifferenza e il disinteresse di chi frequenta tale spiaggia».(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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