Il Tirreno

Scuola del marmo, l’asta delle opere frutta 31mila euro

Scuola del marmo, l’asta delle opere frutta 31mila euro

Se le sono aggiudicate imprenditori e collezionisti La somma servirà a sistemare il tetto del laboratorio

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CARRARA. Raccolti oltre 31.000 euro con l’asta organizzata dall’Istituto del marmo “Pietro Tacca”: verranno utilizzati per interventi di ristrutturazione dell’istituto. 36 copie di opere artistiche, accumulate nella scuola nel corso degli anni, realizzate da professori e studenti, andate letteralmente a ruba. Fra riproduzioni artistiche, come un pregevole “Busto di Psiche” (venduta per 2.400 euro), oggetti decorativi, come la “Testa di Leone” (350 euro) e di uso comune, come il “Tavolo rettangolare con intarsi” (350 euro), la scelta è stata molto apprezzata dal pubblico (circa un’ottantina di convenuti). E i pezzi sono stati aggiudicati non per piccole cifre. Solo 4 opere sono rimaste invendute, mentre le altre sono state acquistate da un folto pubblico di collezionisti, imprenditori, ma anche semplici appassionati.

Un amore per l’arte non disgiunto da una certa “febbre” dell’asta, che ha portato a “rialzare” ripetutamente i vari pezzi, ben oltre il loro valore di base. Così il “Vaso con baccelli” dai 250 euro è arrivato a 600, mentre il “Busto di giovane donna” partendo da una base di 350 euro ha raggiunto i mille euro nella frenesia delle alzate. Grande mattatore della serata, anche in veste di banditore, il noto imprenditore del marmo Alessandro Corsi, il quale ha fatto letteralmente manbassa, aggiudicandosi due dei pezzi più costosi (ed apprezzati) della serata. A lui sono andati un bel “Busto di Cesare Augusto bicolore” (in marmo bianco di Carrara e rosso di Francia) per 3.000 euro e la “Pittrice”, un busto in marmo bianco, astata fino ai 4.200 euro. «Quando alcuni mesi fa abbiamo pensato a quest’idea – ha spiegato l’assessore alla cultura, Giovanna Bernardini – non avremmo davvero pensato di riscuotere un così grande successo sia di presenza sia di fondi». Felice anche la preside della scuola, Anna rosa Vatteroni, il cui obiettivo dei 30.000 euro è stato superato. «Con questa cifra potremo riparare il tetto del laboratorio, il cuore pulsante della scuola, che, fra alluvioni e terremoti, è stata messa a dura prova. Inoltre, nostro intento è dotare, per quanto possibile, l’istituto di nuove tecnologie, in modo tale da permettere ai ragazzi (in tutto 80 studenti) di inserirsi nel mercato del lavoro con maggiore rapidità e preparazione». Oltre a questo intento propriamente economico, l’asta è stata pensata anche con un fine pubblicitario: rilanciare l’attenzione attorno a questa scuola. «E’ una delle punte di diamante del territorio provinciale – ha spiegato la professoressa del liceo artistico “Artemisia Gentileschi”, Giovanna Dell’Amico, curatrice artistica dell’evento. – Quando ho visto questi ambienti e l’attività che vi si svolgeva sono rimasta impressionata ed ho capito quali potenzialità avesse di divenire una specificità non solo locale, ma addirittura nazionale».

Luca Menconi

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