La manifestazione
Screenig per la diagnosi precoce del Parkinson
Avviato nel nostro ospedale uno studio assieme all’Istituto Sant’Anna di Pisa Dall’analisi dell’olfatto l’individuazione della malattia ancora latente
CARRARA. Al via lo studio IPMS-MS: uno screeneng sulla diagnosi precoce della malattia di Parkinson attraverso lo studio dell'iposmia idiopatica, cioè l'alterazione dell'olfatto. E' il nuovo progetto rivolto ai cittadini di Massa Carrara messo a punto dall'Asl1 insieme ai ricercatori dell'istituto di Biorobotica Sant'Anna di Pisa presentato ieri alla presenza delle parti e del direttore sanitario Maurizio Dal Maso nella sede dell'Azienda in via Don Minzoni. Un modo per limitare i danni di una malattia, la seconda più diffusa in età medio adulta e che colpisce in media 150- 200 persone ogni 100mila abitanti, senza contare l'impatto economico stimato in Eurpa di quasi 14 miliardi in un anno. Solo nella nostra provincia sono dai 1.500 ai 1.800 i casi di malattia già riscontrati e circa 40 i nuovi casi che vengono registrati ogni anno. «I primi segni del Parkinson – spiega il neurologo e responsabile del progetto Carlo Maremmani – che portano alla diagnosi sono il tremore e la rigità muscolare, sintomi che compaiono in modo evidente dopo vari anni dall'inizio del processo neurodegenerativo. C'è quindi una latenza di tempo dall'inizio della malattia e questo comporta un ritardo nella cura della patologia». L'Asl insiema al Sant'Anna ha iniziato in questi giorni uno studio scientifico sulla diagnosi precoce della malattia presso l'ambulatorio Parkinson dell'ospedale di Carrara: è possibile grazie ad una analisi dell'olfatto che risulta il primo sistema colpito dalla malattia prima ancora di quello motorio. La riduzione della percezione di profumi e odori può precedere di vari anni la comparsa delle alterazioni motorie. Analizzando quindi i soggetti con un indebolimento dell'olfatto attraverso appositi sensori indossabili ideati dai ricercatori del Sant'Anna per misurare i movimenti della persona, sarà possibile rilevare anche le più fini alterazioni motorie, non evidenti clinicamente con altri test arrivando alla diagnosi del Parkinson con largo anticipo e quindi con più successo nella cura. Il progetto è stato finanziato grazie ad un contributo di 20.000 euro della fondazione Cassa di risparmio di Carrara e di 70.000 euro della Regione Toscana. Lo studio è rivolto ai cittadini della provincia tra i 60 e i 69 anni ed è senza rischi e interamente gratuito. I cittadini verranno avvisati tramite una lettera dell'Asl . Gli interessati potranno contattare il numero 340691612.
Maria Corsini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
