Il dolore
L’albero della discordia e trent’ anni di dissidi
Uno vuole tagliare i rami di una pianta, ma l’altro non è d’accordo Sotto choc le mogli dei due. Terrorizzati anche alcuni operai al lavoro
MASSA. Se cerchi un po’ di fresco, se hai voglia di goderti un panorama mozzafiato, sali lungo la via di Arni, superi Antona, ti “arrampichi” sui tornanti e raggiungi la Campareccia, poco sotto Pian della Fioba: verde e silenzio. Eppure è in quel luogo di tranquillità e amenità che si consuma la violenta lite tra Alberto Tonarelli e Ottavio Ciuffi.
Abitazioni vicine, terreni confinanti. Tonarelli e la moglie la loro casa l’hanno messa in vendita da un po’: abitano in città e salgono ogni tanto per godersi il fresco e seguire l’orto. Quell’orto che secondo Alberto Tonarelli - così riferiscono gli amici di Antona - rimaneva troppo ombreggiato per alcuni rami che, dal terreno di Ciuffi, si protraevano sul suo. Luigi Tonarelli si definisce «un lontano parente di Alberto, entrambi nati a Forno, tutti e due con una casa ad Antona». Alberto più in alto, Luigi nel paese: «So che da tempo chiedeva a Ciuffi che tagliasse i rami di una pianta che copriva il suo orto, mi risulta che si fosse anche offerto di tagliarli lui e di consegnare la legna da ardere a Ciuffi». Qualcosa ieri mattina non va per il verso giusto anche perché tra i due vicini di casa “non corre buon sangue”: «Sono trent’anni - prosegue Luigi - che non vanno d’accordo». Salta fuori la pistola: «Era caricata con pallini, Alberto la usava per scacciare gli animali, sua moglie era terrorizzata. La casa è nel verde, vicino ai boschi e capita che qualche vipera si avvicini al cortile».
Antona è sconvolta, il paese vive in tranquillità e le sirene e l’elicottero mettono in allarme i residenti. Non solo l’elicottero, per trasportare Ottavio Ciuffi all’ospedale di Pisa, alla Campareccia arrivano anche le ambulanze. Chi assiste alla scena è sotto choc.
In casa di Ottavio Ciuffi ci sono due operai, stanno facendo dei lavori per lui, quando sentono gli spari e vedono l’uomo a terra, sanguinante, rimangono sconvolti.
Uno di loro quasi sviene e ha bisogno dell’intervento dei medici.
Alla Campareccia, con Alberto e Ottavio, ci sono anche le mogli. Partono i colpi, la moglie del ferito è nel panico. Capisce che le condizioni del marito sono gravissime, si sente male e mentre l’elicottero, dopo aver caricato l’uomo, si alza per portarlo a Pisa, un’ambulanza, scortata dai carabinieri in motocicletta, scende verso la città, a sirene spiegate. Attraversa Antona e i paesi sottostanti, fino al Pronto soccorso. A bordo c’è, appunto, la moglie di Ottavio Ciuffi. Si riprenderà soltanto nel pomeriggio. Spaventata anche la moglie di Alberto Tonarelli, è lei che, all’arrivo dei carabinieri, collabora e li accompagna in casa, dal marito perché consegni la pistola.
Un episodio, quello di ieri mattina, che lascia sconvolte due famiglie, Antona e l’intera città: elicottero e ambulanze che sfrecciano confermano che qualcosa di grave è accaduto.
Chiara Sillicani
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