Il Tirreno

L’albero della discordia e trent’ anni di dissidi

Uno vuole tagliare i rami di una pianta, ma l’altro non è d’accordo Sotto choc le mogli dei due. Terrorizzati anche alcuni operai al lavoro

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Se cerchi un po’ di fresco, se hai voglia di goderti un panorama mozzafiato, sali lungo la via di Arni, superi Antona, ti “arrampichi” sui tornanti e raggiungi la Campareccia, poco sotto Pian della Fioba: verde e silenzio. Eppure è in quel luogo di tranquillità e amenità che si consuma la violenta lite tra Alberto Tonarelli e Ottavio Ciuffi.

Abitazioni vicine, terreni confinanti. Tonarelli e la moglie la loro casa l’hanno messa in vendita da un po’: abitano in città e salgono ogni tanto per godersi il fresco e seguire l’orto. Quell’orto che secondo Alberto Tonarelli - così riferiscono gli amici di Antona - rimaneva troppo ombreggiato per alcuni rami che, dal terreno di Ciuffi, si protraevano sul suo. Luigi Tonarelli si definisce «un lontano parente di Alberto, entrambi nati a Forno, tutti e due con una casa ad Antona». Alberto più in alto, Luigi nel paese: «So che da tempo chiedeva a Ciuffi che tagliasse i rami di una pianta che copriva il suo orto, mi risulta che si fosse anche offerto di tagliarli lui e di consegnare la legna da ardere a Ciuffi». Qualcosa ieri mattina non va per il verso giusto anche perché tra i due vicini di casa “non corre buon sangue”: «Sono trent’anni - prosegue Luigi - che non vanno d’accordo». Salta fuori la pistola: «Era caricata con pallini, Alberto la usava per scacciare gli animali, sua moglie era terrorizzata. La casa è nel verde, vicino ai boschi e capita che qualche vipera si avvicini al cortile».

Antona è sconvolta, il paese vive in tranquillità e le sirene e l’elicottero mettono in allarme i residenti. Non solo l’elicottero, per trasportare Ottavio Ciuffi all’ospedale di Pisa, alla Campareccia arrivano anche le ambulanze. Chi assiste alla scena è sotto choc.

In casa di Ottavio Ciuffi ci sono due operai, stanno facendo dei lavori per lui, quando sentono gli spari e vedono l’uomo a terra, sanguinante, rimangono sconvolti.

Uno di loro quasi sviene e ha bisogno dell’intervento dei medici.

Alla Campareccia, con Alberto e Ottavio, ci sono anche le mogli. Partono i colpi, la moglie del ferito è nel panico. Capisce che le condizioni del marito sono gravissime, si sente male e mentre l’elicottero, dopo aver caricato l’uomo, si alza per portarlo a Pisa, un’ambulanza, scortata dai carabinieri in motocicletta, scende verso la città, a sirene spiegate. Attraversa Antona e i paesi sottostanti, fino al Pronto soccorso. A bordo c’è, appunto, la moglie di Ottavio Ciuffi. Si riprenderà soltanto nel pomeriggio. Spaventata anche la moglie di Alberto Tonarelli, è lei che, all’arrivo dei carabinieri, collabora e li accompagna in casa, dal marito perché consegni la pistola.

Un episodio, quello di ieri mattina, che lascia sconvolte due famiglie, Antona e l’intera città: elicottero e ambulanze che sfrecciano confermano che qualcosa di grave è accaduto.

Chiara Sillicani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa