Finanza
Falso invalido denunciato dalla polizia
Chiedeva l’elemosina a un incrocio di Carrara: getta la stampella quando gli propongono di fargli delle radiografie
CARRARA. L’intuito investigativo degli uomini di una Volante del Commissariato ha consentito di smascherare un “falso invalido” : questa volta però non si tratta del solito soggetto che fingeva menomazioni fisiche per ottenere la pensione d’invalidità, ma il falso invalido è – come suol dirsi – “d’importazione”. Erano circa le 18 quando transitando all’incrocio tra Viale Galilei e Viale Colombo, gli operatori di polizia notavano un uomo che, curvo e aiutandosi con un bastone ortopedico, chiedeva l’elemosina ai numerosi automobilisti che erano in coda al semaforo. Ma nelle movenze dell’uomo c’era qualcosa di poco convincente, e quindi gli agenti lo tenevano “sotto osservazione” per qualche minuto, riscontrando che qualcuno nel fargli l’elemosina si mostrava addirittura commosso per le condizioni fisiche del mendicante, il quale però sembrava, appunto, “fasullo” agli occhi attenti dei poliziotti. Per tale motivo, identificavano il mendicante, che risultava essere un cittadino romeno di 37 anni, il quale da un controllo al Ced risultava essere stato denunciato nel 2010 a Villacidro, in Sardegna, per “abuso della credulità popolare”, reato contravvenzionale e quindi punito con l’arresto e l’ammenda. Condotto in Commissariato, l’uomo veniva sottoposto a rilievi foto dattiloscopici, operazioni durante le quali, nel mostrare un tatuaggio che aveva sul petto, assumeva, sebbene per pochi secondi, la posizione eretta. Poiché lo stesso aveva attribuito il suo stato di invalidità ad un incidente stradale occorsogli 5 anni fa in Polonia, ed a suo dire a seguito del quale gli erano state inserite delle placche metalliche nel bacino e negli arti inferiori, si riteneva opportuno condurlo presso il locale Pronto Soccorso per farlo visitare ed eventualmente sottoporlo ad esami radiografici, proprio per accertare la veridicità delle sue affermazioni. A quel punto l’uomo si “auto smascherava”. Lasciava la stampella alla quale fino a quel momento si era costantemente appoggiato, e cominciava a camminare normalmente, come una sorta di “novello Lazzaro”, confessando candidamente di non avere alcun difetto fisico, ma di utilizzare quello stratagemma per “incrementare” gli introiti delle proprie questue. E’ stato quindi denunciato alla magistratura per abuso della credulità popolare, con tanto di sequestro della stampella, ed a breve il Commissariato inoltrerà al Questore di Massa Carrara una proposta di rimpatrio con foglio di via obbligatorio.
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