Finanza
Acqua, sì al minimo vitale da garantire
Approvata la proposta di Zubbani dopo molte richieste. Ora la parola passa all’Ait
CARRARA. Approvata dall’assemblea di Gaia, la proposta del sindaco Angelo Zubbani, sul minimo vitale da garantire nell’erogazione dell’acqua, per evitare distacchi totali agli utenti in difficoltà a pagare le bollette.
All’assemblea svoltasi a Marina, si è presentata anche una delegazione di coloro che l’altra sera sul tema, hanno svolto una riunione in Comune: Legambiente Carrara, Claudia Bienaimè consigliere comunale di Carrara Bene Comune, Fabbrica della Sinistra, Verdi per Carrara, Italia dei Valori, Comitato di Salute Pubblica di Massa, Partito dei Carc. Queste rappresentanze, hanno sollevato un problema sociale: in questo ultimo periodo Gaia ha interrotto completamente la fornitura di acqua a decine di famiglie che non sono state più in grado di poter pagare la bolletta. Lo stesso sindaco aveva scritto ai colleghi dei Comuni dove il cui gestore idrico è Gaia, per sensibilizzarli sulla necessità di inserire una modifica nella Carta del Servizio Idrico Integrato; lettera inviata anched al presidente dell'Ait (Autorità Idrica Toscana). Ieri la proposta è passata nell’assemblea di gaia, e ora sarà portata all’assemblea dell’Ait. Intanto la delegazione composita, sta predisponendo un ordine del giorno da presentare al prossimo consiglio comunale del 30 luglio e da estendere a tutti gli altri consigli comunali degli enti soci dell’Ait.
Ieri, nell’assemblea di Gaia, è stato approvato inoltre, il bilancio consuntivo 2012. Un utile di circa un milione al netto delle imposte. Starebbero pian piano risolvendosi i problemi di indebitamento con fornitori e banche. Mentre per quanto riguarda il rinnovo del consiglio di amministrazione è stata fissata una riunione per il 5 di agosto prossimo.
Il sindaco, oltre all’ordine del giorno relativo al miunimo vitale di acqua, ne ha presentata un’altra, anche questa approvata, relativa all’aumento di capitalòe sociale da 40mila e 80mila euro per l’abbattimento delle bollette degli utenti bisognosi. «E’ un percorso da affinare – spiega Zubbani – per impinguare il fondo di solidarietà. «Fermo restando l'obiettivo di garantire l'equilibrio economico-finanziario della società», dice l’ordine del giorno, viene impegnata la società «ad ampliare il fondo sociale di bilancio di Gaia per andare incontro agli utenti che versano in condizioni di reale disagio economico-sociale». Mentre nel precedente odg si chiede di «inserire nel Regolamento del servizio idrico una norma che consenta, in caso di interruzione del servizio per morosità, il mantenimento di una minima erogazione di acqua per soddisfare le necessità igienico-sanitarie delle persone».
Cinzia Carpita
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
