Il Tirreno

la discarica della discordia

5 Stelle all’attacco: «Ex cava Fornace, via libera ai veleni»

5 Stelle all’attacco: «Ex cava Fornace, via libera ai veleni»

MONTIGNOSO. I 5 Stelle non mollano la presa sulla questione della riclassificazione della ex Cava Fornace, cioè sulla possiblità che nella discarica vengano portate nuove tipoogie di rifiuti. La...

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MONTIGNOSO. I 5 Stelle non mollano la presa sulla questione della riclassificazione della ex Cava Fornace, cioè sulla possiblità che nella discarica vengano portate nuove tipoogie di rifiuti. La Provincia, con una determina dell’11 luglio 2013, seguendo gli indirizzi emersi nella conferenza dei servizi (composta da province di Massa e di Lucca comuni di Pietrasanta e Montignoso, Arpat e Anpil) ha deciso di autorizzare direttamente senza sottoporre a Valutazione ambientale il conferimento a Programma Ambiente Apuane, la società che gestisce la discarica, di ulteriori codici.

Per effetto di ciò accusa il M5S, «oltre a tutti gli altri rifiuti speciali già presenti, tipo le terre provenienti da siti contaminati da diossine e dibenzofurani arriveranno nella discarica anche fanghi e rifiuti di perforazione di pozzi per acque dolci, fanghi e rifiuti di perforazioni contenenti barite, rifiuti sterili e altri residui del lavaggio e della pulitura dei minerali.Tutto questo nonostante l'inchiesta pubblica, abbia dimostrato che il sito di ex Cava Fornace non è idoneo, per la sua fragilità sotto molti profili, a nessuna tipologia di discarica».

I grillini ricordano anche che il presidente del consiglio comunale di Prato, Maurizio Bettazzi (Pdl), è indagato per corruzione, insieme a due dirigenti della Banca di Credito Cooperativo di area pratese, con il sospetto che possa essere stato corrotto dalla banca per facilitare un prestito a Asm. Ebbene, dicono, «Asm è la società partecipata del Comune di Prato che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti, e che di fatto è collegata, tramite altre società, alla Programma Ambiente Apuane Spa, società che gestisce la discarica di ex Cava Fornace. Secondo quanto riportato dalla stampa Asm è esposta verso le banche di oltre 33 milioni. Siamo quindi anche preoccupati sulle effettive possibilità di recupero da parte del Comune del credito vantato nei confronti del gestore della discarica, che è di circa 700mila euro.Il credito deriva dalle royalties maturate e non pagate, per le quali ancora non è stata neanche fatta la convenzione che avrebbe dovuto far rientrare la ditta dal debito con rateizzo mensile di 10mila euro».

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