Il Tirreno

IL CASO

«Lanterne, pericolo per i boschi»

«Lanterne, pericolo per i boschi»

Un lettore racconta un episodio al Pasquilio: poteva bruciare tutto

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Attenzione, le lanterne volanti, così di moda, così evocative e belle, possono trasformarsi in un pericolo mortale per i boschi. È il senso di una lettera che un nostro lettore, Alessandro Antola, ci ha inviato dopo un “incontro ravvicinato” con le lanterne avvenuto la sera del 17 al Pasquilio. Sintetizziamo qui (per ragioni di spazio) la sua lettera:

«Una serata perfetta, tra boschi maestosi risparmiati dal fuoco anche grazie ai vigili del fuoco e ai volontari. Da una festa di giovani veniva lanciata una serie di lanterne volanti che, trascinate dalla brezza notturna, solcavano la verticale dei boschi tutt’intorno. Sono lanterne realizzate in carta o altro materiale provviste di una fiamma interna che riscaldando l'aria volano per qualche tempo, sono leggerissime e quindi anche la più piccola brezza ne rende la traiettoria imprevedibile e casuale. Alcune raggiungevano quote di centinaia di metri, per cui la fiamma aveva il tempo per spegnersi prima di ricadere; altre piroettavano a bassa quota; una di queste è ricaduta in fiamme a centinaia di metri dalla zona di lancio, per fortuna in un pascolo che era stato rasato. Ho sperato che i lanci sarebbero esauriti ma dopo una dozzina di lanci ininterrotti sono intervenuto. Ai ragazzi ho spiegato il pericolo rappresentato da quei lanci. Alcuni hanno capito, altri mi hanno accusato di voler rovinare la festa e anche di presunta violazione di domicilio (avevo chiesto il permesso di entrare). Ho dovuto, mio malgrado (il ruolo non mi piace), minacciare di chiamare le forze dell’ordine».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, maxi sequestro di prodotti falsi: 118mila articoli contraffatti per un valore di 650mila euro

di Redazione Pisa