Il dolore
«Tutelate anche i nostri clienti»
I titolari della Tenda Rossa e del Morgana: feste da regolarizzare
CARRARA. «Non è nel nostro interesse fermare la movida serale sul lungomare: chiediamo solo che sia regolamentata ed organizzata meglio».
A parlare sono Marco Isoppo ed Antonella Panizza, proprietari degli hotel La Tenda Rossa e Morgana in Viale Colombo a Marina.
Con l'inizio della stagione estiva nei bar e nei bagni della zona sono cominciate le feste e le aperture serali, con musica alta fino alle due di notte. Un ritmo che può fare piacere a chi ne prende parte - sottolineano i titolari - ma non altrettanto ai clienti degli hotel situati di fronte che colgono le vacanze come un'occasione di relax.
Se la musica - pur alta - durasse fino a mezzanotte, nessuno avrebbe nulla da ridire: ma con i ritmi delle ultime settimane almeno due nottate su sette le note da discoteca raggiungono troppo chiaramente le orecchie di chi vuole riposare, che magari ha anche pagato un extra per avere una camera con vista mare.
I proprietari delle due stazioni alberghiere, ribadiscono, non criticano l'idea di dare una scossa alla vita serale: purché sia organizzata. La fascia interessata è sempre quella che si estende dal Bagno Paradiso al St. Vincent; secondo i due titolari, «Non è dato alcun preavviso delle date e non ci sono servizi che si occupino dell'ordine pubblico una volta che anche le feste sono terminate. Il risultato è che lavorano sempre i soliti pochi, quando, se ci fosse una programmazione, esisterebbe una reale possibilità di collaborazione, anche con la stessa Associazione dei Balneari». Oltre al fatto che i clienti degli hotel si lamentano e questo comporta una perdita economica: alla Tenda Rossa ci sono stati casi di disdette anticipate a causa del rumore e nel caso più eclatante un signore è sceso in reception all'una e mezza per chiedere dove fosse la farmacia più vicina dove comprare dei tappi per le orecchie. Nonostante la preoccupazione l'obiettivo comune resta quello di dare svago ai turisti e agli abitanti: «Basterebbe creare un qualche regolamento in fatto di orari, giorni e decibel permessi, come è stato fatto con il Patto per La Notte a Marina».
Questo viene chiesto all'Amministrazione comunale: che si offrano delle notti bianche, ma non delle notti in bianco.
Chiara Piotto
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