Il Tirreno

Pronto soccorso, altre cinque ore di attesa

Dopo la turista protesta la moglie di un centauro caduto dalla moto: «Non gli facevano i raggi»

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MASSA. Proseguono le proteste dei pazienti che si recano al pronto soccorso dell’ospedale di Massa. Dopo il caso della turista che ha atteso sette ore per scoprire che si era rotta il dito di un piede, ora a lamentarsi sono un uomo e il figlio che in sala di attesa ci sono rimasti per cinque ore dopo essere caduti dallo scooter. Per loro soltanto contusioni ed escoriazioni, ma tanta rabbia per aver visto le ore trascorrere senza che né medici né infermieri decidessero di fare delle lastre per scongiurare peggiori di quelli effettivamente subiti.

Franco e Matteo sono scivolati mentre viaggiavano a bordo di un ciclomotore. La causa, probabilmente, l’olio lasciato da un automezzo dell’Asmiu. La caduta è stata rovinosa, oper fortuna si sono fermati anche altri automobilisti prestando i primi soccorsi. Poi la decisione di anadare all’ospedale ad assincerarsi se c’era qualcosa di rotto. I due sono entrati con un codice verde intorno alle 18. Le loro condizioni di salute non destavano alcuna preoccupazione ai dottori, ma comunque accusavano forti dolori. «Stavano davvero male - spiega la moglie dell’uomo e la madre del ragazzo feriti nell’incidente- e nonostante chiedessimo al medico che era di turno di fare una radiografia per accertare se ci fosse qualcosa di rotto nessuno prestava ascolto a quello che stavamo dicendo. Ci sono volute più di quattro ore di suppliche e di proteste prima di fare le lastre. Hanno confermato che non c’erano fratture, ma hanno anche permesso di fissare una visita il giorno seguente, perché comunque i danni nella caduta c’erano stati. Mi sono decisa a chiamare dopo aver letto quello che aveva passato la turista con dito rotto, perché queste cose succedono nel nostro ospedale?» .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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