Sicurezza
Piazza Mercurio, «Sì a manifestazioni secondo le regole»
MASSA. Polemiche sugli eventi in piazza Mercurio. Interviene Alessandro Carli che in quella piazza ci abita: « La piazza - scrive - è bella grazie a chi l'ha costruita 500 anni fa e ce l'ha fatta...
MASSA. Polemiche sugli eventi in piazza Mercurio. Interviene Alessandro Carli che in quella piazza ci abita: « La piazza - scrive - è bella grazie a chi l'ha costruita 500 anni fa e ce l'ha fatta pervenire in eredità. Sulla pavimentazione e sulle decine di cavicchi di ghisa se ne potrebbe parlare… ma non è questa la sede. Nessuno - aggiunge - ha mai detto o pensato di volere una piazza “morta, che si spenga alle otto di sera”, ma tutti siamo concordi sul richiedere il rispetto dei diritti di chi risiede, opera o viene semplicemente a passeggiare in questa piazza e nei suoi dintorni.
Benvenuti gli intrattenimenti, ma che si adeguino al buonsenso ed alle regole dettate dalle leggi e dal regolamento comunale che impone - e cita testualmente - il rispetto dei seguenti limiti: 70 decibel dalle ore 10 alle 22 e 60 dalle 22 alle ore 24. Inoltre l'orario dell'attività d'intrattenimento sarà compreso nella fascia dalle 10 alle 24. La realtà è invece che, almeno i primi giorni, le prove sono iniziate in pieno pomeriggio; che tutte le sere i decibel oltrepassano anche i 100, che più ci si avvicina alla notte più il volume aumenta. Nella settimana in cui sono nate le contestazioni, si è arrivati sino all’1 e 40, continuando poi con i rumori dello smantellamento delle attrezzature.
Infine alla “grande(?) affluenza di gente” non sembra corrispondere altrettanta attività commerciale dato che, acquistare, cenare o bere qualcosa esprimendosi a gesti, non è esaltante. Bello infine che la piazza si popoli di bambini i cui giochi ed il vociare rendono più viva ed allegra.
Magari, se quei “bambini alti un metro e settanta” evitassero di sparare pallonate contro tutti gli edifici, quest'ultimi avrebbero la possibilità di sopravvivere, senza danni e manutenzioni ed i bambini “veri” giocherebbero più sicuri.
Forse - conclude - per dirimere tanti bla-bla-bla basterebbe un antico buon vigile di quartiere, con o senza fonometro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
