Il Tirreno

In molti all’ufficio del Genio civile

In molti all’ufficio del Genio civile

Cittadini e tecnici si sono presentati nel giorno di apertura dell’ufficio distaccato a Fivizzano

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FIVIZZANO. «La prima apertura dell’ufficio distaccato del Genio civile, appositamente aperto nel palazzo comunale per agevolare i cittadini danneggiati dal terremoto, si è rivelata positiva: nelle due ore in cui gli incaricati hanno ricevuto il pubblico, una trentina di persone si sono avvicinate alla scrivania per presentare denuncia o richiedere informazioni».

Lo comunica con soddisfazione il sindaco Paolo Grassi, sempre rimasto sulla breccia fin dalla prima scossa del lungo sciame sismico che sta flagellando la Lunigiana, avvenuta lo scorso 21 giugno.

Infatti il Genio civile ha voluto agevolare i già disagiati residenti nelle zone colpite a più riprese dai movimenti tellurici, di fatto dirottando su Fivizzano (e quindi per tutta la Lunigiana orientale) alcuni impiegati.

Una decisione che risulterà molto utile, anche per il fatto, come rimarca lo stesso Grassi, che sono stati in gran parte tecnici e periti di parte a presentarsi all’ufficio in questione.

E oggi l’iniziativa si ripete dato che, ogni martedì e giovedì, con orario 9,30-12,30 l’ufficio del Genio civile sarà operativo.

Frattanto, sul fronte dei primi stanziamenti a favore dei residenti le cui abitazioni sono state danneggiate dalle scosse sismiche, il sindaco Grassi chiama in causa il commissario per l’emergenza, Giovanni Menduni, insediatosi la scorsa settimana.

«So che Menduni è già andato a Roma per capire le modalità di stanziamento dei primi fondi - dice Grassi - e che sta preparando il piano dettagliato richiestogli per poi dare il via alla consegna dei soldi. Si tratta di una fase peraltro complicata e quindi immagino che i dieci giorni canonici di cui dispone per consegnare il piano, di certo aumenteranno un pochino. Comunque spero che tutto proceda nel modo più celere possibile per alleviare i disagi di chi ha avuto la casa inagibile o danneggiata».

Una situazione ancora fluida, dunque, dato che il computo preciso delle abitazioni dichiarate inagibili non è ancora completato del tutto, visto che, come precisato dal sindaco, ogni caso potrebbe essere rivisto.

Anche nella vicina Casola la situazione è simile, considerando però che, vista la popolazione considerevolmente minore rispetto a Fivizzano, gli abitanti tutt’ora fuori casa non sono molti.

Questo non significa che tra i due Comuni limitrofi, o con quelli della vicina Lucchesia debbano esserci disparità, come ha detto il sindaco Riccardo Ballerini. Infatti anche aldilà del confine provinciale si stanno facendo i conti dei danni lasciati dal terremoto.

Fabrizio Palagi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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