La manifestazione
L’invasione di alghe e meduse I bagnanti chiamano l’Arpat
In tanti hanno preso il telefono per chiedere un intervento perché sentivano anche cattivo odore Nel fine settimana la situazione è destinata a peggiorare. Ecco come fare per proteggersi
MARINA. Hanno atteso un paio di giorni, hanno sperato che l’acqua tornasse limpida e loro potessero concedersi un bel bagno rinfrescante, ma nulla da fare. Così hanno alzato il telefono e composto il numero dell’Arpat.
Uno specchio d’acqua, quello davanti agli stabilimenti Don Bosco e Croce Rossa, che non se la passa bene. Le scogliere lo chiudono perpendicolarmente e parallelamente alla costa, un vero e proprio “effetto vasca”, quello che entra difficilmente esce. Qualche sacchetto, qualche lattina e adesso - a complicare ulteriormente la vita dei bagnanti - sono arrivate le alghe.
Le condizioni per la fioritura ci sono tutte: scarso riciclo d’acqua e molto caldo. Nelle prime ore del mattino il fenomeno è contenuto, il pomeriggio, invece, il mare cambia lentamente colore e l’azzurro lascia spazio al verde-giallo. In mattinata turisti e massesi si concedono passeggiate e bagni, le alghe si alzano e galleggiano. Fenomeno “normale” in estate e sotto controllo - assicurano i balneari - ma per chi paga centinaia - se non migliaia di euro - per un ombrellone in riva al mare, quel colore giallastro è davvero poco rassicurante.
E non è finita perchè chi da quelle parti trascorre qualche ora assicura che è davvero dura convivere con il cattivo odore. Un problema che, percorsi pochi metri, sparisce. Ma con cui, comunque, c’è chi è costretto a fare i conti.
Così, dopo un paio di giorni, qualcuno alza il telefono, contatta la redazione e assicura di avere già richiesto l’intervento dell’Arpat. L’obbiettivo è far effettuare una serie di analisi che garantiscano - colore e odore a parte - la qualità dell’acqua. Insomma, bagni sicuri.
A complicare il quadro arriva anche l’allarme meduse. Pronte a comparire, secondo gli esperti, in questo fine settimana, quando la temperatura dell’acqua salirà vertiginosamente. Ecco dunque alcuni consigli utili sul fare e, soprattutto, non fare. Si tratta di regole solo in parte scritte ed in parte consigliate dalla medicina. Ma il suggerimento è d’ usare sempre prudenza e buon senso. Si tratta di minuscoli animali, eppure quando attaccano possono mettere la persona realmente in grosse difficoltà. Questi i consigli dell’esperto: attenti al viso, no a manovre di strofinamento su occhi e bocca. E’ davvero pericoloso. No all’impiego di acqua dolce. Si produrrebbero neurotossine capaci di danneggiare il nostro sistema nervoso. No ad acqua fredda o ghiaccio. Acqua e sale fanno bene. Sì dunque all’acqua di mare od anche a salviette imbevute di acqua di mare. Impacchi a modesta pressione, senza strofinare. Si libererebbe istamina. Ma anche il caldo fa bene.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
