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Alimenti recuperati per gli indigenti dalla San Vincenzo

Alimenti recuperati per gli indigenti dalla San Vincenzo

Ma il progetto “Consumatori invisibili” si scontra con la privacy: il Comune non fornisce i telefoni dei bisognosi

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CARRARA. Come recuperare i chili di freschi e non scaduti che i supermercati sarebbero costretti a gettare? Ci ha pensato l'Associazione “Società San Vincenzo De Paoli”, ospite ieri della Commissione sociale presieduta da Carlo Boni (Pd). Sì perché il progetto “Consumatori invisibili” ha preso avvio, in forma sperimentale, lo scorso 1º luglio, al momento rifornendosi esclusivamente presso il Conad “Glicine” di Carrara. «Al momento siamo una decina di volontari - afferma il Presidente Ferdinando Mazzoni - raccogliamo i generi alimentari e li smistiamo presso il magazzino delle Jare, messoci a disposizione dal Comune di Massa». In seguito la merce viene conferita a decine di famiglie, in parte intercettate dall'associazione ma, per lo più, segnalate dai servizi sociali. «Al momento - aggiunge Mazzoni - operiamo nei comuni di Carrara e Fosinovo, a breve altre associazioni che hanno deciso di far rete con noi dovrebbero servire Massa e Montignoso». Ma come spesso succede, non tutti i tasselli di un progetto utile come questo vanno al posto giusto: se infatti il Comune di Fosdinovo si preoccupa di individuare le necessità di ogni nucleo famigliare, indicando se si tratti di anziani, bambini, o persone con particolari intolleranze o esigenze alimentari, lo stesso non fa il Comune di Carrara che, soprattutto, per motivi di privacy, pur fornendo ai volontari nome e indirizzo si è rifiutato di comunicare i numeri di telefono. «È un grosso problema questo - sottolinea la volontaria Carla Gianfranchi, - da quando abbiamo iniziato siamo riusciti a trovare soltanto una minima parte dei beneficiari; siamo così costretti a cercare per ore un'abitazione per poi, spesso, non trovarla».

E intanto, dopo l'annunciato sfilamento del soggetto capofila, la Caritas della Santissima Annunziata di Marina, altre associazioni starebbero per aderire, tra queste Arci e il Gruppo Volontariato Carcere. «Dobbiamo fare sistema - afferma Mazzoni - non perdendo mai di vista la dignità delle persone: è quello che facciamo dal 2008 quando affianchiamo le insegnanti la mattina e per il doposcuola, sempre all'interno degli edifici scolastici, per sottolineare l'importanza della scuola pubblica, o col progetto appena avviato “Un tetto per tutti”, con cui tentiamo di offrire una casa ai giovani. Anche la questione degli alimenti freschi - conclude - ha a che fare con la dignità degli individui: poter cucinare a casa propria alimenti quando e come meglio si crede non equivale a ricevere scatolame o a recarsi in un luogo, certo fondamentale e importantissimo, come la mensa».

Entusiasti del progetto, tutti i consiglieri si sono trovati d'accordo con l'intenzione di redigere un documento per l'assessorato, perché procuri i recapiti necessari. Oltre alla possibilità di poter disporre di un magazzino anche su Carrara, preziosi sarebbero nuovi volontari, chiunque fosse interessato può contattare il presidente Ferdinando Mazzoni al numero: 334.9022287.

Barbara Monaco

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