Il Tirreno

«Siamo dell’Amia», ma non è vero

«Siamo dell’Amia», ma non è vero

Già diverse segnalazioni dal centro: dicono di voler parlare del “Porta a Porta”

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CARRARA. Ladri e truffatori sono sempre pronti a prendere spunto dall’attualità; e così, visto che da alcuni giorni abbiamo pubblicato la notizia che ad Avenza zona Peep sarà attivata la raccolta dei rifiuti “Porta a porta” - sull’argomento c’è stata di recente una partecipata assemblea pubblica alla parrocchia di Santissima Maria Mediatrice, alla Covetta - ecco che qualcuno ha preso la palla al balzo, e ha iniziato a presentarsi non ad Avenza (dove è stato ribadito in assemblea che il personale di Amia è contattabile via telefono per ogni necessità), ma a Carrara centro, dove il Porta a Porta non è neppure previsto a breve. Il metodo è sempre quello: si presentano con una tuta da lavoro, alla porta di persone anziane, e sostengono di essere dell’Amia e di dover dare delle informazioni sul nuovo sistema di raccolta di rifiuti. Per fortuna, in diversi non hanno aperto e hanno chiamato il centralino della società municipalizzata presieduta da Gianenrico Spediacci, e hanno chiesto come mai stessero mandando personale in giro a Carrara; ovviamente, dall’Amia hanno risposto che nessun incaricato sta girando per Carrara e neppure per Avenza, quindi che si tratta sicuramente di qualche malintenzionato. L’appello è sempre lo stesso: non aprire mai a persone non conosciute e nel dubbio chiedere sempre l’intervento delle forze dell’ordine. Anche nelle bollette delle varie utenze c’è scritto che il personale delle varie società (Enel, Telecom ecc., perfino l’Inps di recente ha diramato una nota sull’argomento) non va casa per casa. Il problema riguarda soprattutto le persone anziane che vivono da sole, le più indifese, che potrebbero cadere nel tranello: una volta in casa, i malviventi riescono con mille scuse a far sparire oro e contanti.

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