Il Tirreno

Primi interventi per rimuovere i pericoli

Primi interventi per rimuovere i pericoli

Mentre continuano le scosse viene accelerata l’opera di messa in sicurezza dei più danneggiati centri abitati di Casola

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CASOLA. Mentre anche ieri pomeriggio attorno alle 17 è stata avvertita distintamente dalla popolazione una scossa di terremoto di magnitudo 2.1, con epicentro Casola, c'è da registrare un'accelerazione sul fronte degli interventi di messa in sicurezza dei centri abitati a seguito della visita di sabato scorso del responsabile nazionale della Protezione civile, Franco Gabrielli, del presidente della Regione, Enrico Rossi e di altri esponenti del Governo e del Parlamento, anche se dei tre milioni di euro stanziati dallo Stato e dei 500mila euro messi a disposizione dall'Ente regionale, al momento non si è visto ancora nulla ed è il Comune ad anticipare le spese per il materiale necessario per questi interventi.

Ma è relativamente tranquillo il sindaco Riccardo Ballerini nel vedere almeno che qualcosa si sta muovendo nella messa in sicurezza dei borghi lesionati dal sisma. «Sabato scorso i vigili del fuoco con l'ausilio nel personale comunale, sotto l'egida regia della Sovrintendenza - relaziona il sindaco Ballerini - hanno provveduto a rimuovere un cordolo pericolante dalla storica Torre del capoluogo, mentre anche domenica sono proseguiti i sopralluoghi di vigili del fuoco e tecnici comunali sia nel borgo del capoluogo che e in quello di Ugliancaldo per per mettere a punto i piani di intervento per rimuovere le macerie cadute sul selciato e eliminare i pericoli rappresentati da sassi, tegole e comignoli pericolanti e quindi creare percorsi sicuri per poter attraversare i borghi e raggiungere anche le abitazioni agibili che fino a questo momento sono rimaste inabitate proprio per i pericoli sulla viabilità. A Ugliancaldo il primo intervento riguarderà l'Oratorio per poter rendere di nuovo percorribile la provinciale Cascina-Ugliancaldo-Minucciano con la quale si accede nel paese».

Gli interventi riguarderanno gradualmente tutti i borghi - prosegue il primo cittadino di Casola - oltre ai due già citati, Regnano Castello, Luscignano e la zona del castello di Codiponte». E mentre le scuole e l'edificio comunale hanno retto bene alle scosse che si sono susseguite dal 21 giugno scorso a essere stato gravemente lesionato è l'edificio che ospita il Museo del Territorio «si spera di trovare i contributi necessari per poter mettere in sicurezza lo stabile per un futuro recupero. Sul fronte dell'emergenza tutto sta proseguendo bene, grazie al grosso contributo dei volontari e forze di polizia e un ringraziamento particolare lo vorrei rivolgere alla Pubblica assistenza Croce bianca di Codiponte che con i suoi volontari non ci ha lasciato soli neppure un minuto».

Marco Landini

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