Proteste
Le commissioni saranno nove
La decisione dopo un maxi vertice della maggioranza. Per ora formata la Statuto
MASSA. Saranno sette le commissioni consiliari dell’amministrazione Volpi, ognuna composta da 9 consiglieri: sei “espressi” dalla maggioranza, tre dalle opposizioni. O meglio, sette più una: la commissione Statuto, che è per ora l’unica già formatasi e insediatasi. È il risultato emerso dal maxi vertice di maggioranza che si è tenuto giovedì sera per sbloccare lo stallo in cui si trova l’amministrazione. Che, senza commissioni consigliari non può funzionare a pieno regime. Chi presiederà le commissioni, però, non è ancora deciso: ci vorrà un supplemento di discussione per deciderlo.
Garantire gli equilibri politici fra le varie componenti, ma assicurare anche – questo è un obiettivo inconfessato ma evidente – ai consiglieri di poter accedere al massimo dei gettoni di presenza. Organizzare il tutto nel modo più efficiente e consentire un adeguato “interfaccia” con gli assessorati; evitare sovraccarichi del lavoro dei commissari, ma anche inutili moltiplicazioni. È attorno a questi temi e a queste esigenze che si è sviluppata la discussione nella maggioranza. La commissione statuto, rinunitasi nei giorni scorsi non era riuscita a trovare un accordo sulla questione: c’era chi proponeva cinque commissioni (una per assessorato), chi diceva otto. Così c’è voluto il vertice delle forze di coalizione (liste Volpi, Pd, Sel, Rifondazione, Socialisti, Verdi) per cercare di sbloccare l’empasse. Anche perchè l’insediamento delle commissioni èm indispensabile per l’attività amministrativa: senza il parere obbligatorio di esse, non possono essere portate in votazione in aula tutta una serie di provvedimenti centrali per l’attività del Comune.
Il summit, cui hanno partecipato segretari e capigruppo, oltre che del sindaco Alessandro Volpi, del vice Uilian Berti e del presidente del consiglio comunale Domenico Ceccotti ha raggiunto un’ intesa sui numeri. Otto in tutto, come si diceva le commissioni: Bilancio, Urbanistica, Lavori pubblici, Ambiente e territorio, Cultura e Scuola, Sanità e sociale, Attività produttive e turismo; Statuto. Ognuna avrà nove membri. Le presidenze saranno così ripartite: due al Pd, due alle liste Volpi, una ciascuna a Sel, Rifondazione, Psi, mentre la commissione statuto è presieduta da un rappresentante dell’opposizione: Paolo Della Pina di Cittadini al centro (lista che appogigava la candidatura a sindaco diGabriella Gabrielli).
La maggioranza ha inoltre stabilito che le presidenze saranno assegnate con un criterio di “alternanza”: un prsidente di una forza diversa da quella a cui appartiene l’assessore di riferimento. Per capirci: la presidenza della commissione scuola e cultura, che “fa capo” all’assessore Fiori della lista Volpi, non andrà a un consigliere “volpiano” ma di una dlele altre forze della coalizione.
È stato, insomma, delineato un quadro, sono state definite le caselle. Ma come saranno riempite è ancora da decidere. Chi sarà, ad esempio il presidente della commissione urbanistica (uno dei ruoli più delicati)? Un membro del Pd, o delle altre forze? La questione – tutta politica – è stata rinviata a una successiva riunione.
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