Il Tirreno

La differenziata va al rallentatore Cittadini infuriati

di Manuela d’Angelo
La differenziata va al rallentatore Cittadini infuriati

Il Comune non fornisce più neanche i sacchi per la raccolta I residenti: la tassa sui rifiuti aumenta e il servizio peggiora

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MONTIGNOSO. Sono arrivate le prime nuove cartelle di pagamento della Tares anche a Montignoso, in sostituzione della vecchia Tarsu, tassa sui rifiuti, e non sono certo “leggere”.

Un conguaglio definitivo dovrebbe avvenire ad ottobre, quando dal comune sapranno come comportarsi, sempre che la normativa nazionale sia finalmente pronta e da quel momento potrebbe scattare la vera stangata. Sindaco e assessore al bilancio, nelle scorse settimane, avevano scongiurato questo aumento, ma intanto Montignoso va in affanno per quanto riguarda la raccolta differenziata, tanto che sono arrivate numerose segnalazioni e lamentele di cittadini che, a fronte di una sempre più esosa tassa sui rifiuti, non si vedono nemmeno più recapitare a casa le forniture di sacchetti della spazzatura necessari per la raccolta differenziata. Pare, addirittura, che da ben quattro mesi, il Comune non recapiti mai la fornitura completa per la differenziata, lasciando ai cittadini l’incombenza dell'acquisto privato. Da ricordare che a Montignoso, esclusa la località Cinquale, è previsto il conferimento di cinque tipologie di rifiuto: carta, organico, vetro, multimateriale e rifiuto indifferenziato, il che significa che la cittadinanza ha un bel po' di ingombro in casa, o sui terrazzi, o nei giardini tanto che, soprattutto in estate, quando alcune tipologie di rifiuto aumentano, la mancata raccolta porta a porta può davvero creare problemi.

Per non parlare poi di alcune famiglie che in inverno avevano usufruito dell'ottima iniziativa di “raccolta dei pannolini usati”, destinata a chi ha bambini piccoli o anziani non autosufficienti in casa.

Il servizio che viene svolto esclusivamente su richiesta, chiamando il numero 0585 8271303, in estate pare sia stato sospeso.

I cittadini hanno chiesto spiegazione agli addetti ai lavori, la cui risposta è stata: «Noi ci riforniamo nei magazzini e prendiamo quello che troviamo a disposizione. Se mancano le forniture dal magazzino non possiamo farci nulla». La spiegazione, invece, che qualcuno ha richiesto all'ufficio ambiente è quella che adduce alla mancanza di fondi. Ma non è tutto: pare che la raccolta porta a porta spesso salti e che i cittadini si ritrovino con i bidoni pieni e nessuno che li porti via, anche per giorni interi.

Insomma, «più che una tassa sul servizio, questa sta diventando una tassa sul disservizio» scrive alla nostra redazione un residente. Il comune si limita a comunicare, sul suo sito istituzionale, che nel mese di luglio e agosto i giorni di raccolta potrebbero subire dei cambiamenti rispetto all'inverno e consiglia di consultare il calendario sempre aggiornato nella pagina del comune.

Ma chi convive con il sudicio in casa chiede spiegazioni anche perchè, complice il caldo di questi giorni, gli odori si fanno insopportabili. L’argomento è sempre lo stesso:tassa sui rifiuti sempre più pesante, a fronte di una raccolta differenziata in affanno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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