Attenzione
Cibo scaduto da mesi I Nas multano pizzerie e ristoranti
Al titolare di un bar del centro sanzione di settemila euro In un locale trovato manzo da consumare entro gennaio
MASSA. Controlli a raffica dei carabinieri dei Nas nei locali del centro e di Marina di Massa. Diverse le infrazioni riscontrate, la maggior parte però riguardano la cattiva conservazione degli alimenti nei frigoriferi. I militari in alcuni casi hanno elevato pesanti sanzioni ai titolari e gestori di bar e ristoranti. Un bar si è trovato con una multa di settemila euro perché i Nas hanno trovato dei prodotti che riportavano una data di scadenza ormai trascorsa da alcune settimane. Il proprietario si è giustificando dicendo che le mozzarelle erano sue e che la sera stessa le avrebbe portate a casa, ma la scusa non gli è servita a evitare la sanzione. Anche perché dietro al bancone sono state trovate tracce di sporco inaccettabili per un luogo pubblico.
Quella di dire che la merce trovata scaduta oppure congelata in un frigorifero non era destinata alla clientela è la bugia più gettonata da chi viene pizzicato in fallo dal nucleo dei carabinieri. Ma le infrazioni sono davvero gravi, anche perché nella maggior parte dei casi manca qualsiasi riferimento alla provenienza dei prodotti. E soprattutto sono conservati in maniera non idonea.
I controlli sono scattati la settimana scorsa. Sono stati impiegati decine di uomini. In un ristorante sono stati sequestrati chili di carne che era stata congelata e stava per essere rimessa nel freezer a fine serata perché non consumata. Anche qui il titolare ha provato a evitare la sanzione ma i Nas rilevata l’infrazione non hanno fatto sconti. La multa ha sfiorato i cinquemila euro e la carne è finita nella spazzatura. Evitando ai potenziali consumatori malanni intestinali.
Altro tasto dolente è quello relativo al pesce. Anche qui quelli del nucleo antisofisticazioni si sono trovati di fronte a una vera e propria giugla. Un fai da te della conservazione. Sia il pesce che la carne sono stati trovati dai militari all'interno di celle frigorifero a temperature sbagliate rispetto a quelle indicate per il congelamento. La carne, potenzialmente pericolosa per la salute, era avvolta in pellicole protettive rotte ed in gran parte inadatte agli alimenti. I prodotti in pratica si presentavano disidratati, "bruciati" dal freddo e con una copiosa presenza di ghiaccio sulla superficie.
Dagli accertamenti poi sono emerse gravi irregolarità nella gestione e nello smaltimento della carne scaduta. Un pezzo di manzo doveva essere consumato entro gennaio 2013. E si trovava in un angolo della cella del congelatore avvolto nella pellicola trasparente e immerso in un cumulo di ghiaccio. Assolutamente dannoso per la salute.
Nell’ultimo mese i controlli dei Nas si sono susseguiti. Alcuni erano mirati - programmati cioè dopo la segnalazione di qualcuno -, altri invece erano di routine. Una cinquantina gli esercizi passati ai raggi x, di questi quasi il 20% si è visto consegnare un rapporto con una serie di irregolarità da mettere a posto nel più breve tempo possibile. Va dettto che nella maggior parte dei casi più che la negligenza è soprattutto la mancata conoscenza delle norme da parte dei gestori a creare confusione. E questo è ancora peggio.
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