Il Tirreno

CORTE DEI CONTI

Bilancio assestato, Aulla promossa

Appena lo scorso aprile il richiamo per un veloce risanamento

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AULLA. La Corte dei Conti della Toscana promuove il Comune di Aulla. Finalmente una buona notizia in un panorama che vede l'amministrazione comunale attaccata da più parti sulla questione del ponte di Serricciolo e dei lavori post alluvione del 25 ottobre 2011 che non partono.

Ma rimaniamo alla positiva pronuncia della Corte dei Conti della Toscana, che rende merito alle misure adottate dal Comune di Aulla per assestare il bilancio comunale. Bilancio che era oberato dalla presenza dei cosiddetti residui attivi, espressione di entrate accertate ma non ancora riscosse, nonché di entrate riscosse ma non ancora versate. La presenza di questi residui attivi veniva definita dalla Corte dei Conti della Toscana «una grave irregolarità che determina seri dubbi sulla veridicità e attendibilità delle partite conservate nella gestione residui e ha ripercussioni negative sul risultato di amministrazione. In presenza di un insufficiente accantonamento nel fondo svalutazione crediti, in sede di definizione dell’avanzo di amministrazione, tale fenomeno – scriveva la Corte – comporta un potenziale rischio per la tenuta degli equilibri di bilancio dell’ente comunale degli esercizi futuri».

Così si esprimeva la Corte dei Conti il 9 aprile scorso, aggiungendo che «alla luce di quanto rappresentato, si ritiene, pertanto, necessaria l’adozione di provvedimenti idonei a sanare il bilancio dell’ente comunale e a indirizzare lo stesso ad una corretta gestione finanziaria, evitando il ripetersi delle gravi irregolarità riscontrate». Ed è quello che il Comune di Aulla ha iniziato a fare, provvedendo «alla radiazione dalla contabilità di tutte le partite attive di incerta o dubbia esigibilità - e costituendo - un apposito fondo svalutazione crediti» nell’avanzo di amministrazione 2012.

Inoltre, i residui vetusti sono stati riscossi per 28mila e 320 euro ed eliminati dal bilancio per 245mila e 995 euro. Di conseguenza, la Corte dei Conti della Toscana ritiene che «i provvedimenti adottati dall’ente comunale risultino idonei, in quanto, a seguito delle movimentazioni intercorse nella gestione 2012 e mediante l’accantonamento nell’avanzo di amministrazione 2012 di un adeguato Fondo svalutazione crediti, la percentuale di vetustà dei residui derivanti dal rendiconto 2011 si riduce e si attesta al di sotto del limite ritenuto critico per il mantenimento in bilancio di partite considerate di dubbia esigibilità».

Gianluca Uberti

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