Il Tirreno

Balneari, evitato il rischio incameramento

Balneari, evitato il rischio incameramento

Regolamento della Regione: sono di facile rimozione tutte le strutture smontabili in 90 giorni

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Vero che i balneari apuani hanno altre priorità. Per loro la spiaggia lunga qualche metro - soprattutto nella zona di Ronchi - rimane il primo obbiettivo. In ogni caso il regolamento regionale che definisce, una volta per tutte, la facile rimozione, è una buona notizia. Che mette al sicuro - almeno questa è la speranza - dall’incameramento dei beni da parte del demanio.
«Con il regolamento approvato sulle opere di facile rimozione, la giunta regionale concretizza l'impegno assunto di un sostegno agli operatori balneari, riconoscendone il ruolo fondamentale nella valorizzazione delle tipicità della costa toscana». Questo il commento dell'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti sulla decisione assunta a salvaguardia della piccola impresa del settore.

«Classificate come di facile rimozione e sgombero saranno, secondo il nuovo regolamento - si legge in una nota - le costruzioni e le strutture utilizzate ai fini dell'esercizio di attività turistico-ricreative in aree demaniali marittime oggetto di concessione che, in relazione ai materiali utilizzati ed alle tecnologie costruttive, possono essere completamente rimosse in un massimo di novanta giorni utilizzando le normali modalità offerte dalla tecnica, con conseguente restituzione dei luoghi nello stato originario, entro il termine di validità della concessione. Con questo provvedimento, in carenza di una specifica normativa nazionale, si introducono elementi di chiarezza che consentiranno ai Comuni e alle imprese di lavorare al meglio. Le amministrazioni locali, attraverso lo strumento urbanistico, potranno individuare le aree del demanio marittimo sulle quali le attività turistico-ricreative sono esercitate esclusivamente con strutture di facile rimozione e sgombero al fine di garantire la tutela dell'ambiente, delle identità territoriali e del paesaggio assicurando, nel contempo, adeguati livelli qualitativi dell'offerta di servizi per l i turisti balneari. I gestori degli stabilimenti attualmente in attività potranno avvalersi della possibilità di dichiarare le proprie strutture, se lo riterranno, di facile rimozione».

Insomma, un primo scoglio - metafore a parte - è stato superato, anche se sul nostro litorale le opere di difficile rimozione sono veramente poche. Adesso la priorità rimangono i lavori antierosione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa