Lutto
«Pronti alla ricostruzione ma subito 10 milioni»
Il sindaco Grassi tira le somme del summit con Enrico Rossi e il prefetto Gabrielli da domani operativo a Fivizzano un ufficio del Genio civile per la stima dei danni
FIVIZZANO. «È stato bello vedere che non siamo stati lasciati soli dalle istituzioni, ma adesso che l’emergenza terremoto non è ancora finita, occorrono subito degli stanziamenti per farci ripartire, ricordandfo però che le cifre in ballo sono consistenti, peraltro come il numero delle abitazioni dichiarate inagibili o lesionate dalle quasi duemila scosse che, dallo scorso 21 giugno, hanno flagellato la Lunigiana».
Non usa mezze misure il sindaco Grassi in occasione del day-after del summit avuto con il governatore Enrico Rossi e il prefetto Franco Gabrielli, responsabile della Protezione civile.
Un incontro a cui hanno partecipato anche le istituzioni locali, come Unione dei Comuni e Provincia, il tutto alla presenza di parlamentari e autorità di spicco a livello nazionale.
«Il dopo sisma era stato un po’ sottovalutato - dice tra l’altro Grassi - ma con l’incontro in questione le cose hanno intrapreso la giusta direzione. Adesso posso dire, e di questo ringrazio, che sento la vicinanza del Governo e quindi assumere decisioni drastiche è un po’ meno doloroso. Da Rossi e Grabielli è venuto un invito-ordine: costruire bene. Diciamo che dopo l’intervento della macchina dei soccorsi, che ha ben funzionato, adesso si entra nella fase della ricostruzione e quindi occorrono cose concrete, fatti e interventi radicali. Avere ricevuto aiuto e solidarietà ci fa che piacere, ma ricordo che nel Comune di Fivizzano ci sono circa 450 case inagibili e moltre altre lesionate, senza dimenticare la situazione della vicina Casola. È vero che, nella fase della verifica strutturale degli edifici, circa 1300 a Fivizzano e 700 a Casola, abbiamo avuto il sostegno di altre amministrazioni comunali, come Firenze, Siena e Livorno, dalle quali sono arrivati squadre di tecnici per lavorare accanto ai nostri, ma non possiamo certo fronteggiare da soli il futuro. Occorrono almeno dieci milioni per ripartire e altri 60 per rimarginare le ferite inflitte dal terremoto, anzi, dalla miriade di scosse di terremoto che non ci danno tregua praticamente da 25 giorni. Ci sono tanti danni ancora da quantificare e quindi aumenterà il prezzo pagato a questo lungo sciame sismico. Per il momento, a meno di altri sussulti della terra, la situzione è abbastanza sotto cntrollo. Inoltre voglio comunicare che da domani, ogni martedì e giovedì sarà aperto a Fivizzano un ufficio del Genio civile per raccogliere dati, denunce e segnalazione di danni, con orario 9,30-12,30. Un modo come un altro per far stare vicino a gente disagiata sia le istituzioni che i servizi pubblici».
Fabrizio Palagi
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