Sicurezza
Nuovi studi sulla Marfan grazie a Simone
Domani sera il concerto-evento: con i soldi dell’anno scorso, l’Opa ha avviato una ricerca specifica
CARRARA. Buona musica ma anche solidarietà e informazione: sarà tutto questo l’iniziativa di domani sera in piazza Menconi “Un battito per Simo”, in memoria di Simone Rossi, il trentenne scomparso a marzo dell’anno scorso a causa della sindrome di Marfan, una malattia cardiaca congenita. Ingresso gratuito, offerte a favore del Centro Cardiologico Opa di Massa. Si esibiranno i Fleming, i The Blake, gli Hollywood Groupies e Francesco Gabbani, ospiti speciali gli “Erbè e la sua band: The Boxsound Group”, il gruppo, di cui fa parte il padre del ragazzo Erberto Rossi, si riunisce per l’occasione dopo 45 anni.
Inoltre, si parlerà della sindrome di Marfan, patologia genetica a molti sconosciuta ma che miete vittime ogni anno. Durante la serata verranno date informazioni dettagliate: infatti interverrà a nome dell'Opa il dottor Luciano Ciucci che illustrerà al meglio la patologia e come, grazie ai soldi della donazione dell'anno scorso sia stato intrapreso un programma di ricerca su di essa. La ricerca, affidata a un ingegnere biogenetico studia, grazie a modelli matematici, la probabilità di rottura dell'aorta in base alle variabili rilevate, su individui affetti da sindrome di Marfan. Questo studio servirà quindi a diagnosticare con anticipo l'aggravamento o, peggio ancora, la morte del paziente. «Se solo una singola persona verrà salvata ne sarà valsa la pena», commentano i promotori del concerto-evento.
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