Il dolore
«Rimborsate le spese di prima emergenza»
Il capo della Protezione civile: dalla prossima settimana un’ordinanza per la dilazione dei mutui
FIVIZZANO. «Tutte le spese affrontate dai Comuni nella fase di emergenza, dal 21 giugno ad oggi, dai campi di accoglienza fino alle derrate alimentari, sono coperte. E saranno rimborsate. Per i cittadini fuori casa sarà possibile ricevere un contributo al disagio da parte dello stato. E da lunedì ci sarà un’ordinanza per la dilazione dei mutui nelle zone colpite dal sisma».
Questo, in termini concreti, l’annuncio del capo della Protezione civile che ci tiene a fare chiarezza. Il summit sul terremoto di Fivizzano è servito, infatti, anche a mettere la parola fine alla polemica fra i sindaci e il prefetto Franco Gabrielli, finito nel mirino per la definizione di “non evento” riferita al sisma che ha colpito al cuore il territorio lunigianese. Il primo cittadino di Casola, Riccardo Ballerini, nel suo intervento non le ha mandate certo a dire ed è ritornato sull’argomento. O meglio sulla definizione di “non evento”: «Quello che mi preme sottolineare - ha dichiarato - è che noi sindaci abbiamo il polso della situazione, i nostri posti li conosciamo bene. Non spariamo alto, ma parliamo con cognizione di causa».
E Ballerini ha puntato il dito anche su un altro problema: «L’altro ieri abbiamo dovuto bloccare il lavoro del genio civile, per la verifica delle case, per la mancanza di assicurazione personale dei tecnici. Io ho dovuto metterci la faccia, perché i miei cittadini erano infuriati».
La risposta del prefetto, e capo della protezione civile, Gabrielli è stata altrettanto schietta.
«Io sono di Montignoso e, come dicono dalle mie parti ho la pantera in corpo, sono pronto, cioè a fare polemica - ha esordito Gabrielli - Al sindaco di Casola dico che bisognerebbe conoscere bene le leggi e che troppo spesso mi sono trovato da solo a combattere contro lo smantellamento della protezione civile che, con consenso bipartisan, è cominciata dal 26 febbraio del 2011».
«Adesso - ha continuato - per quel che riguarda proprio la protezione civile ci sono ambiti di azione ben precisi e quando in un sisma non si verificano morti, feriti e crolli, viene definito un “non evento catastrofico”. Questo, e solo questo, era il senso della mia affermazione». (a.v.)
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