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Franky Harper nella finalissima

Franky Harper nella finalissima

Pratese ma ormai carrarese di adozione venerdì sarà al Lunezia fra le Nuove Proposte

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CARRARA. C’è anche un "carrarese" acquisito tra gli otto finalisti della sezione Nuove Proposte del Premio Lunezia. Si tratta del trentaquattrenne Franky Harper, nome d'arte di Francesco Arpicelli, nato a Prato il giorno della festa della donna e trasferitosi ad Avenza sette anni fa.

Figlio, nipote e pronipote di musicisti, il suo inserimento nel mondo del canto è stato naturale come la crescita: a sedici anni i primi studi di canto, le prime esibizioni in locali in provincia fiorentina, i primi concorsi. Via via negli anni i primi successi, come le finali del premio Mia Martini nel 2003 e la partecipazione al Tour Music Fest nel 2009. È in quell'occasione che Harper conosce Tony Simeone, autore modenese, con cui installa un sodalizio solidissimo.

L'arrivo alle finali del Premio Lunezia è frutto di questa collaborazione e l'ultima soddisfazione del cantante, che ha passato il provino al Circolo Caracciolo a Roma. Una selezione durissima operata da una giuria di esperti dal mondo musicale italiano: tra gli altri i grandi nomi di Dario Salvatori, noto critico musicale, Carlotta Tedeschi della Rai e Gianmaurizio Foderaro di Radio Rai. Quindici gli artisti inizialmente selezionati tra le centinaia di proposte, tra cui solo otto - oltre a Franky Harper sono Davide Berardi, Francesco Camin, Patrizio Maria d'Artista, Domenico Silvestri, Unaderosa, Kube e Respiro - si esibiranno sul palco del Lunezia questo venerdì 19 luglio alle 21,30 in Piazza Menconi a Marina.

Il brano di Franky che ha conquistato il cuore della giuria si chiama "La musica che piace a me": «Per arrivare fino a qui ci sono volute tenacia e testardaggine - è il commento del cantante - ma quel giorno a Roma abbiamo spaccato. C'era un bel calore dal pubblico, persino da quelli che dovevano essere avversari» ricorda. Francesco parla con piacere del clima venutosi a creare tra tutti i partecipanti delle Nuove Proposte, una sinergia di gruppo data dal comune amore per la musica.

Riguardo alla serata di esibizione si dice piuttosto sereno, «Comunque vada è già stato un successo» dice, e si augura di avere poi l'occasione di incontrare Alex Britti, da lui ritenuto il miglior chitarrista italiano vivente. Sul suo stile,dice, hanno certamente influito i cantautori italiani- soprattutto genovesi: un'affermazione che trova conferma nell'opinione di Loredana d'Anghera, direttore creativo del Premio Lunezia.

«Franky Harper è un giovane molto vitale musicalmente parlando. Il suo brano ha il sapore delle vecchie canzoni italiane, quelle un po' alla Fred Buscaglione» commenta. Aggiunge che sono stati la simpatia del testo, il suo «prendersi un po' in giro» che hanno completato l'opera: un artista che si fa identificare, che resta fuori dalla mischia. Tuttavia la d'Anghera preferisce parlare di una "kermesse" che dà visibilità a tutti, piuttosto che di competizione.

L'augurio è che si crei uno sbocco per i giovani concorrenti: «I grandi hanno già fatto la loro strada, ora tocca ai giovani farsi spazio», conclude la Direttrice Artistica.(c.p.)

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