Sicurezza
Sisma, 3 milioni per le urgenze in Lunigiana e in Garfagnana
Ad annunciarlo il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli. Insieme a lui anche il governatore della Toscana, Enrico Rossi. La Regione Toscana stima 55 milioni di danni
Il governo ha stanziato tre milioni di euro per i lavori di ''somma urgenza'' per i danni provocati dal terremoto in Lunigiana. Lo ha annunciato stamani il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, in visita a Fivizzano (Massa Carrara) nella zona della Lunigiana colpita da eventi sismici dove le case inagibili sono circa 400. ''Noi stiamo monitorando il territorio ma dobbiamo metterci in testa che può capitare un terremoto significativo'', ha puntualizzato Gabrielli. ''Purtroppo - ha aggiunto - il nostro paese ha un'altissima sismicità e i terremoti non si possono prevedere. Occorre fare molta prevenzione, costruire case a norma e che possono resistere agli eventi. Dal 21 giugno nella zona della Lunigiana e Garfagnana dove si è concentrato l'epicentro abbiamo avuto circa 2000 scosse''.
Insieme a Gabrielli sono arrivati a Fivizzano il governatore della Toscana Enrico Rossi, il commissario per l'emergenza terremoto Giovanni Menduni, tutti i sindaci della Lunigiana, il sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri, originario di Pontremoli, e il prefetto di Massa Carrara Giuseppe Merendino. L'incontro, nell'ex convento degli Agostiniani, sede del consiglio comunale, è stato l'occasione per fare il punto della situazione sui primi interventi. Il governatore della Toscana Rossi ha auspicato stanziamenti dal governo per la ricostruzione almeno della prima casa.
LA REGIONE TOSCANA STIMA 55 MILIONI DI DANNI
I fondi necessari per finanziare la ricostruzione in Lunigiana e Garfagnana dopo il terremoto sono stimati in circa 55 milioni, ma la verifica dei danni è ancora in corso. È quanto si sottolinea in una nota della Regione Toscana. A questo punto - ha detto Rossi - ''è urgente stilare le richieste ufficiali di rimborsi, un compito che spetta al commissario delegato dal governo Giuseppe Menduni, al fine di chiedere con esattezza al governo le risorse necessarie per poter partire con la ricostruzione''. ''Per ora - ha aggiunto il governatore - possiamo contare su 3 milioni che lo Stato ci ha dato sui 5 richiesti, cui si aggiungono 500mila euro che la Regione aveva già messo a disposizione nelle primissime ore per l'emergenza. Questo consente di pagare le attività di soccorso avviate nell'immediato e di progettare interventi di urgenza per l'incolumità della vita pubblica in Lunigiana e Garfagnana''.
Dopo il sisma in Lunigiana e Garfagnana ''con il terremoto dobbiamo convivere. È una constatazione scomoda ma ineludibile. Ma dobbiamo attrezzarci per farlo nel modo migliore possibile'', ha sottolineato Rossi che ha posto l'accento anche sulla questione ''non meno rilevante'' delle scuole, in relazione alla quale ha chiesto di essere informato il prima possibile in modo da trovare le necessarie soluzioni in caso di inagibilità delle strutture. ''Settembre è già domani - ha concluso il presidente - e comunque la Regione si renderà garante del regolare inizio dell'anno scolastico, perché in caso di necessità siano forniti i moduli prefabbricati''.
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